Vo?mo Basi…ma dai mor?si

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Uno dei tanti slogan portati in giro a Vicenza sabato scorso. La febbre del sabato pomeriggio. Solo i vicentini erano oltre diecimila, per una citt? che ne conta 113mila. Quindi possiamo dire che circa il 10% dei vicentini sabato era in piazza a dire NO all’estensione della base americana di Camp Ederle, i cui effettivi dovrebbero quasi raddoppiare (da 2700 unit? a 4500, famiglie comprese) e portare ad un totale di 16mila i soldati americani di stanza in Italia. Un piccolo comune di extracomunitari armati (eh gi?, perch? ce ne dimentichiamo che gli Usa sono fuori dalla Comunit? Europea): e il decreto flussi? E il mio panino al prosciutto?

Ma la cosa straordinaria del corteo No Dal Molin di sabato 15 dicembre non ? solo la resistenza del popolo vicentino, che attraverso la rappresentante del presidio permanente Cinzia Bottene fa sapere che per loro la questione ? tutt’altro che chiusa, come invece arrogantemente hanno detto il camerata D’Alema prima e lo stesso Napolitano poi, proprio mentre era negli Usa a stringere la mano alla Rice, la quale ci chiede di non fare gli stupidini*. La Bottene non lo risparmia, quando dal palco gli suggerisce di piantarla di ?fare la first lady di Bush? (anche perch? siamo ben lontani dai Pacs, ancora…).
Dicevamo. L’aspetto pi? straordinario della manifestazione ? stata la partecipazione extravicentina. E non parlo di partiti e sindacati, che erano presenti i primi senza leader di alcun tipo (e comunque c’era solo la sinistra arcobaleno e qualche movimento non ravvisabile nel Parlamento) ed i secondi senza un delegazione ufficiale -anzi, la CGIL aveva una delegazione non ufficiale, le altre sigle manco quella. Curioso lo striscione appeso dall’Unione degli Industriali di Vicenza, con sostegno ai compagni lavoratori -chiaramente uno scherzo di dubbio gusto. Quando parlo di presenze mi riferisco al collettivo dei comitati che sono venuti a dare sostegno ai NO Dal Molin: NO Tav, NO Mose, NO all’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano e alle modifiche a quello di Malpensa, NO agli F35 a Novara (qui vale la pena ricordare che il progetto JSF sta attraversando un difficile momento perch? gli F35, oltre che essere riprovevoli macchine di morte, non funzionano nemmeno) ed una piccola delegazione di NO Q che sono stati subito allontanati dal corteo -idioti.

Questo dimostra che sappiamo e possiamo dire NO quando lo Stato padronale spadronaleggia. Per la CGIL eravamo 80mila, per la Questura 30mila, per farci sentire eravamo abbastanza, anche con tutto il silenzio mediatico che ci ha coperto. Ma ? stato lo stesso un corteo fantastico, colorato e pacifico, a parte qualche incidente per le solite teste di cazzo, ma niente di che -qualche scritta sui muri, una pisciatina all’aperto, io che corro nudo. Ha fatto pure la sua comparsata Dario Fo, a fine corteo, per ricordare al governo Prodi che ? bugiardo come lo era quello di Berlusconi e che ?non ascoltare la gente sar? la loro tomba?. Per? i veri protagonisti del corteo di sabato sono stati tutti coloro che contro la distanza, contro la neve ma soprattutto contro l’oppressione elevata a sistema hanno preso auto, bus e treni e sono venuti a farsi un giretto per una citt? bellissima da cui dobbiamo imparare che insieme possiamo riprenderci quello che ci appartiene: la terra, e la libert? (violini in sottofondo. Q si allontana con il tramonto all’orizzonte. Un cane abbaia).

*richiesta che potremmo girare loro, dato che proprio in questo periodo un certo Robert Gates ha denunciato l’eccessivo divario di spese che gli Stati Uniti hanno fra Pentagono (700 miliardi di dollari) e, ad esempio, il Dipartimento di Stato (35 miliardi), e cos? via, tanto da essersi autoaccusato di essere ?un uomo che morde un cane?. Gi?, perch? Robert Gates ? il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti d’America.

Qui sotto vi allego qualche foto scattata by miself.

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Q

La mente dietro Il Satiro Saggio. Laureando in Scienze della Comunicazione, sul Satiro si occupa di politica, satira, interviste ed un pò di tutto il resto. Seguilo su Twitter o esplora il suo Flickr.