Le ragazze pi? belle dell’Est

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‘Le ragazze pi? belle dell’Est’ ? il calendario pi? cool di quest’anno. Non perch? sia particolarmente bello, ma perch? dopo tutto lo scandalo sulla prostituzione proveniente dall’Est europeo che c’? stato, qualcuno ha ancora il coraggio di svilire cos? donne che gi? godono di poche simpatie nel nostro Paese.

L’ho seguita a lungo quest’ondata di inchieste sulle ‘nuove schiave’, come piace tanto ai giornali (che trovano una parola e ci si gonfiano la bocca fino a scoppiare, tutti a galoppare sulla stessa onda), sia perch? ? una pratica che mi ? particolarmente invisa, sia perch? con essa ho visto nuove punte di bassezza giornalistica.
Sia chiaro, non c’? nulla di male nel fare inchieste sulla prostituzione, anche tutti insieme (‘Il mucchio selvaggio’ non ? solo un giornale, ma ? l’insieme dei giornali italiani…cazzo), ma si deve aspettare che una di queste denunci i suoi papponi per poi gettarcisi tutti come sciacalli? La prostituzione ? un problema che ? sempre esistito, ed ? sempre presente.

Infatti qual ? stato il bilancio di tutto questo lavoro? Inserti del Messaggero, copertine dell’Espresso e di Panorama gemellate, Gatti travestito da battona senegalese…tutto questo per dire cosa? Che sulla Salaria a Roma e a viale Buenos Aires a Milano ci sono le peripatetiche su strada. E ci serviva il tesserino dell’Odg? Chiunque, semplicemente uscendo in macchina e percorrendo queste strade, avrebbe potuto accorgersene in qualunque momento della giornata. Quindi queste ‘inchieste’ potevano essere fatte in qualunque momento, usate come cavallo di battaglia imperituramente, senza aspettare che diventasse ‘la notizia del momento’.
La prostituzione ? un problema grave, e va affrontato con costanza. La stessa Polizia non riesce ad arginare il fenomeno. Perch? il problema non sta nella denuncia, ma nella scoperta dell’origine delle cause e nella cancellazione di queste. Come ci ricorda Rodot?, se si lascia alla tecnologia il compito di vigilare, si perde il contatto ‘umano’ con chi commette il crimine e ci si limita solo alla repressione postuma. Nella maggior parte dei casi i crimini vengono solo ‘spostati’ (dove non ci sono telecamere), mai prevenuti o impediti (non c’? pi? il vigilante che tempestivamente interviene), e soprattutto ci si concentra solo sul momento dell’arresto, senza mettersi troppo a vedere cosa c’? ‘dietro’ tutto questo.

E a Roma che succede? Veltroni fa montare decine di telecamere lungo tutta la parte ‘calda’ della Salaria. Risultato? Le prostitute si sono spostate ed il fenomeno non ? stato nemmeno arginato. Questo perch? ? l’approccio ad essere sbagliato. In Italia cerchiamo di risolvere i problemi alla giustizialista: c’? un reato che fa scalpore, allora tutti sulla tavola da surf e inasprimento della pena.
Non c’? pi? la volont? di educare, di spiegare perch? una cosa ? sbagliata al di fuori del semplice fatto che la legge la proibisca o meno ed in che misura.
Tempo fa si parlava di castrazione chimica ?ma anche fisica da parte dei soliti cravattari verdi- per i reati di violenza sessuale. Ma continua a mancare l’educazione, spesso nelle famiglie. Come per quella ragazza di quindici anni, che in discoteca conosce quattro ragazzi e si fa portare in una piscina abbandonata, dove la violentano a turno. Pratica disdicevole, per carit?, ma pure lei ? stata cretina forte. Non ci si pu? fidare dei propri genitori a volte, e prendere con tanta leggerezza quattro sconosciuti che ti portano in una piscina abbandonata comincia ad essere un rischio grave. Ma il punto ? solo che manca educazione. Da parte della vittima, che deve conservare l’amor proprio, e da quella del carnefice, che deve apprendere quali sono i danni reali che arreca. Poi si pu? parlare di pene e detenzioni, ma prima si deve fare in modo che effettivamente la legge si ponga in posizione tale ‘da non ammettere ignoranza’.

Quindi per combattere la prostituzione si deve offrire aiuto prima alle prostitute stesse, poi anche ai clienti, che devono sapere quale inferno ha portato le lucciole sul marciapiede. Anche perch? la vigilanza elettronica non basta: ad esempio, quand’? che comincia il reato di favoreggiamento? Quando la faccio salire in macchina o quando la pago? Perch? io posso anche solo volerle dare un passaggio, o farle vedere i miei tappetini nuovi. Non c’? nulla di male in questo. Quando scatta allora la multa? E come arriva a casa? La privacy del colpevole ? tutelata nei confronti della sua famiglia? Sono tutti interrogativi che al momento rimangono senza risposta. Glielo volevo chiedere a Veltroni qualche settimana fa, ma interromperlo mentre presenta il suo nuovo libro a volte pu? risultare impossibile.

foto: www.primaveraradio.net

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La mente dietro Il Satiro Saggio. Laureando in Scienze della Comunicazione, sul Satiro si occupa di politica, satira, interviste ed un pò di tutto il resto. Seguilo su Twitter o esplora il suo Flickr.