La parola segreta ?…

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Quando Groucho Marx scrisse in un articolo che era ?dispiaciuto per sua moglie?, sono sicuro che fosse sincero.
Era una persona impossibile, e se ne rendeva perfettamene conto, ma era completamente inquadrato nella sua natura da non poter essere altrimenti. Non riusciva a trattenere il suo umorismo -n? la sua linguaccia- e non poche volte rischi? di finire in galera per questo, non fosse stato che l’assurdit? delle sue reazioni alla fine portava le autorit? a demordere e lasciarlo andare, sempre senza sapere chi fosse in realt?.
Groucho amava infatti usare sempre degli pseudonimi, e in genere si presentava come ?il signor Jackson e famiglia? a chi non lo riconosceva e, dal 1937 in poi, anno di uscita del film ?A day at the races?, cambi? il suo pseudonimo preferito in ?Dr. Hackenbush?, che era poi il personaggio da lui interpretato nel film.
Vivere con lui, come dicevamo, non era facile, anche per questo motivo. La sua prima moglie -nonch? la pi? ?resistente?, ben 21 anni- Ruth veniva come lui dalla strada, ma a differenza di suo marito non le sarebbe dispiaciuto che lui usasse la sua notoriet? per ottenere qualche vantaggio sociale. Groucho invece era completamente rest?o a farlo, se non per accaparrarsi dei biglietti gratis a Broadway o al cinema. Per il resto, se in un ristorante non c’era posto o un albergo era per lui scandalosamente costoso, si risaliva in macchina a cercarne un altro, anche per ore.
Queste e molte altre cose portarono Ruth al tracollo nervoso, e poi all’alcolismo. Anche la seconda moglie di Groucho, Eden, divenne alcolista e mor? in una clinica di recupero. Questo era l’impatto che il mediano dei fratelli Marx riusciva ad avere su chi divideva con lui la sua vita.

Sia chiaro: non che Groucho spingesse le sue mogli all’esasperazione, anzi, rest? sempre loro vicino e, per fare un esempio, continu? a pagare gli alimenti di Ruth anche quando lei si rispos? e lui non era tenuto legalmente a farlo.
Ma tenere testa a lui ed ai suoi amici era un’impresa titanica. Non che fosse necessario, per Groucho, che sua moglie fosse in grado di intrattenere una conversazione al suo livello con T.S. Eliot o George S. Kaufman, ma era naturale che esse stesse si sentissero in difficolt? quando erano circondate da tali personalit? per il semplice fatto che, contrariamente al loro marito, non avevano mezzi per nascondere la loro nett? inferiorit? culturale.
Groucho era, fondamentalmente, un ignorante. Privo dei pi? elementari studi, si form? una vastissima cultura intorno alla mezza et?, approfittando del tempo regalatogli dall’insonnia (che dal suo tracollo borsistico del 1929 -234mila dollari- non lo abbandon? mai) per studiare i classici e tenersi al passo con i libri di cui discutevano i suoi amici scrittori, di cui egli adorava la compagnia.
Era per? lui in possesso di un’arma formidabile: un umorismo cos? rapido e tagliente che gli permetteva senza difficolt? di sviare dai discorsi quando questi cominciavano a fargli girare la testa. Dove non arrivava la sua cultura, arrivavano le sue battute. E quando, in et? pi? avanzata, si form? una cultura da autodidatta cos? vasta da poter competere praticamente con chiunque gli capitasse a tiro, le sue battute non fecero altro che diventare pi? argute e pi? intelligenti, rendendo la sua compagnia cos? piacevole e ricercata che persino Charlie Chaplin smaniava di passare qualche serata insieme a lui.

Se non fosse stato sostanzialmente misantropo, Julius H. Marx sarebbe stata la persona pi? ricercata e in vista di tutta Hollywood.
Ma questo non fu l’unico dei problemi che ebbero le sue mogli, in particolare Ruth, che teneva morbosamente a mantenere una buona immagine di s? e del suo -grazie a Groucho- elevato status sociale. Il suo umorismo e, in un certo senso, la sua umilt? furono di non poco intralcio a questo. Groucho non amava essere servito, ma non poteva fare a meno di avere dei servitori, perch? altrimenti difficilmente avrebbe trovato la cena pronta. Non amava nemmeno avere un autista, ma quando un giorno (il giorno della nascita della sua seconda figlia, Miriam) rischi? di farsi travolgere da un treno quando la sua macchina si ingolf? sui binari, cambi? radicalmente idea.
Quel giorno sua moglie Ruth, la piccola Miriam, il primogenito Arthur e la loro bal?a svedese Sadie erano in macchina con lui. Quando il treno si stagli? in lontananza, saltarono tutti dalla macchina tranne Groucho.
?Non lascer? qui una macchina da seimila dollari? disse, mentre provava a riaccenderla. Quando il treno si avvicin?, quello che si limit? a fare fu gridare a sua moglie dove fosse la chiave della cassaforte. All’ultimo momento il treno prese una curva e gir?, e Groucho fu salvo.
Quando la sua famiglia risal? in macchina, l’unica cosa che disse fu: ?Accidenti. Adesso dovr? trovare un altro nascondiglio per la chiave?.
Ecco perch? era difficile vivere con Groucho Marx.

Edit: dedico questo post a Matteo Tassinari, il quale ho avuto piacevole modo di scoprire non essere estraneo al ‘personaggio’ Groucho Marx.
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La mente dietro Il Satiro Saggio. Laureando in Scienze della Comunicazione, sul Satiro si occupa di politica, satira, interviste ed un pò di tutto il resto. Seguilo su Twitter o esplora il suo Flickr.