Intervista con Helen

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Per questo luned? vacanziero il Satiro Saggio vi consiglia, come lettura da spiaggia, “Diario di una webcam girl” di Helen. Ne parliamo direttamente con l’autrice, che ? gi? al suo secondo libro -per info consultate il suo blog!

Ciao Helen, ci spieghi cos’? una camgirl e come hai cominciato?
La camgirl ? colei che per spirito di esibizionismo ma non solo si esibisce in cam. Il desiderio di mostrarsi procurando piacere a colui che guarda ? una componente fondamentale ma non esclusiva. Io ho cominciato per necessit? e da necessit? ne ho fatta virt?. Mi trovavo in un periodo economicamente difficile a cui avevano contribuito la perdita di due lavori part-time che svolgevo nello stesso periodo e spinta dall?esigenza ho iniziato facendone una professione.

Nel tuo libro racconti di diversi incontri che hai avuto modo di vivere, alcuni piacevoli, altri meno, a volte con persone gentili ed altre volte con gente che ti ha trattata come poco pi? di un oggetto. Quali sono state le sensazioni che hai provato, le prime volte, di fronte a questa varia umanit?? Ti sei mai sentita offesa o svilita nel tuo essere una donna?
Quando ho iniziato sapevo a cosa sarei potuta andare incontro ma non immaginavo quanto potesse essere variegato l?universo maschile. Ho incontrato persone che hanno cercato di trattarmi come un oggetto, altre che invece mi trattavano da principessa. Col tempo ho fatto esperienza e imparato a distinguere le persone dopo pochi secondi di conversazione. E? per? normale che quando non si conosce bene il sistema in cui ci si infila gli inizi possano essere poco incoraggianti. Anche a me ? capitato di avvilirmi e di sentirmi spaesata di fronte a certi atteggiamenti maschilisti, ma non sono mai caduta tanto in basso da vacillare e perdere l?equilibrio cadendo nel baratro dell?umiliazione. Sin dal primo giorno in cam ho sempre deciso io cosa fosse lecito fare e cosa no. E a nessuno ho mai permesso di abbattere questi paletti.

Non credi che lavori come il tuo perpetrino il nostro modello di societ? maschilista, dove una donna diventa solo un simbolo sessuale di appagamento, o qualcuno a cui dare ordini? Che assegnino ruoli preconcetti insomma, come quello di femme fatale, gabbie in cui viene lasciato poco scampo?
Siamo abituati ad accendere la televisione e a vedere spot pubblicitari farciti di donne provocanti; variet? dove le vallette hanno un ruolo sempre pi? marginale ma fanno da cornice al quadro; commedie natalizie dove tra una battuta e l?altra ci scappa sempre fuori un seno e un bel paio di gambe. Se passeggiamo per una qualunque citt? possiamo ammirare in ogni angolo cartelloni pubblicitari con porzioni di corpi femminili nudi e infine, anche se potrei proseguire all?infinito, consideriamo che la massima aspirazione per una ragazzina al giorno d?oggi ? diventare velina. Fatte queste premesse se esiste un modello di societ? maschilista a chi va attribuita la responsabilit?? Alle camgirl o a una societ? zoppa di valori?

Quanto ha inciso l’essere diventata una camgirl nella tua vita privata?
Molto e positivamente. Prima di fare questo passo era una ragazza sessualmente timida e poco emancipata. Attraverso questa esperienza che non considero eterna ho imparato molto. Non credevo che il panorama del sesso inglobasse tanti ingredienti e sfumature. Nel mondo del virtuale per esempio dove il tatto, il gusto, e l?olfatto non esistono, bench? fondamentali in un rapporto di coppia, si possono provare sensazioni che danno molto piacere. Basta saper miscelare i colori e lasciarsi andare a chi in quel momento non desidera altro che te.

Che idea ti sei fatta della sessualit? dopo la tua esperienza di camgirl?
La sessualit? ? una tela di colori. Ognuno ha i propri gusti e nel mondo del virtuale non ne fanno mistero. Vengono svelate le proprie fantasie con la stessa semplicit? di bere un bicchiere d?acqua. Ci? che ho appreso ? che la maggior parte delle persone non confida al proprio partner i propri desideri sessuali per paura di essere giudicato. Ognuno di noi ha un lato nascosto che tiene dentro e solo l?occasione estemporanea, come pu? essere il mondo delle chat, permette a qualcuno di lasciarsi andare senza timori.

Che effetto ti ha fatto incontrare e conoscere il modo di essere e di vivere la sessualit? di personaggi che conoscevi solo mediaticamente?
Con alcuni si ? instaurato un certo feeling e complicit? con altri invece l?esperienza ? stata agghiacciante. Mi riferisco ad uno in particolare per il quale nutrivo anche una certa attrazione e che invece quando con mia meraviglia l’ho conosciuto in rete mi sono cadute le braccia. La fine di un mito. Ma a questo proposito voglio dilungarmi un pochino per ribattere ad alcune critiche che sono state mosse nei miei confronti quasi fossi una visionaria. Il fatto che non abbia fatto nomi non significa che racconti bugie. E su questo voglio raccontare un aneddoto: pochi giorni dopo l?uscita del mio libro mi ha chiamato un personaggio molto famoso al quale ormai mi lega una profonda amicizia che mi ha detto testuali parole: ?Ora ti romperanno tutti le palle per sapere questi benedetti nomi. Ricordati che farli significa compromettere la carriera di un artista che per anni ha faticato per raggiungere la posizione sociale che ha?. A tale proposito io non voglio fare morali sulla loro vita privata, ma credo che in questo pensiero si racchiuda il mio stato d?animo quando mi viene chiesto di fare questi benedetti nomi.

Nel libro racconti anche la tua prima esperienza lesbo. Ci racconti come hai vissuto questo momento, come ti sei sentita nell’aver compiuto questo ?passo??
S? ? stata una parentesi accaduta per caso ma non per questo mi ritengo bisessuale. Ci sono circostanze in cui la ragione fa capolino e ti ritrovi a compiere delle azioni che mai avresti pensato di fare. A me ? accaduto per caso e nella circostanza mi sono lasciata andare. Oggi mi sento la stessa persona di ieri, rigorosamente eterosessuale e con diverse curiosit? in pi? appagate.

Per concludere, posso chiederti che progetti hai per il futuro?
Vorrei continuare a scrivere libri senza per? rinnegare quello che ? ed ? stata Helen. In questi giorni sto finendo il mio secondo libro. Non sar? un diario ma qualcosa di molto diverso. Per quanto riguarda il discorso della camgirl come amo spesso ripetere non sar? eterna e prima o poi decider? di smettere. Molto prima che poi…

Q

La mente dietro Il Satiro Saggio. Laureando in Scienze della Comunicazione, sul Satiro si occupa di politica, satira, interviste ed un pò di tutto il resto. Seguilo su Twitter o esplora il suo Flickr.