Intervista a Massimiliano Frassi

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Per questa settimana contro la pedofilia abbiamo con noi Massimiliano Frassi, dell’associazione Prometeo Onlus, con un’intervista che sub? da me qualche tempo fa. Abbiamo gi? parlato di lui, comunque per chi ne volesse sapere di pi? consiglio i link a lato del suo blog e del sito dell’associazione.

Innanzitutto vorrei dire che sono davvero felice di poterti rivolgere qualche domanda, secondo me sei una di quelle persone con cui valga davvero la pena fare una chiacchierata. Come leggo dalla biografia sul tuo blog, dopo la laurea ti sei subito dedicato al sociale: dapprima come assistente ?per gli adulti?, poi ti sei affacciato sul mondo dei bambini ed hai iniziato la tua crociata contro la pedofilia. Anche se non ci sarebbe motivo di chiedertelo, lo faccio lo stesso: perch??
Il piacere ? mio e ti confesso di avere accettato solo dopo aver visto il tuo blog ed essermi ritrovato in pi? passaggi. Quanto al ?come ho iniziato? ti do una risposta che spero sia la pi? breve ma la pi? chiara possibile:quando al giudice Borsellino chiesero ma ?signor Giudice, chi gliel?ha fatto fare di occuparsi di mafia?? lui rispose: ?ho visto la gente intorno a me morire per colpa della mafia ed ho ritenuto fosse un dovere morale occuparmene?. Togli la parola mafia, metti pedofilia ed hai la mia risposta.

Sicuramente non ? da tutti i giorni essere cos? impegnati in un campo difficile come quello sociale, soprattutto quando riguarda bambini vittime di mostruosit? come gli abusi sessuali. Sarai stato messo a dura prova pi? volte, hai mai pensato di mollare? Come reagisci di fronte a tanta malvagit? (perch? di questo si parla)?
Mentirei se ti dicessi che ogni tanto lo sconforto ha la meglio. Ma aggiungo anche che negli anni mi sono fatto gli anticorpi. Questo non significa abituarsi al dolore n? tanto meno divenire pi? distaccati, significa semplicemente capire che mai in un campo come questo chi fa (e fa tanto!) risulta fastidioso e scomodo. E che un amico (?) perso per strada o una minaccia, o un boicottaggio non sono nulla se paragonati a cosa prova un bimbo incatenato, torturato, spaventato a morte, stuprato?in questo caso un lamento mio equivale ad un futile capriccio!

Cosa pensi che sia necessario per aiutare i bambini vittime degli abusi? Pensi che sia possibile dare loro una vita normale o resteranno segnati in eterno?
Tutto l?amore del mondo. Tutto l?amore di cui siamo capaci. Perch? se ? vero che esistono persone dotate di grande malvagit? ne esistono molte di pi? che possono usare quest?arma, difficile e meravigliosa al tempo stesso, chiamata amore. Siamo una generazione che ha tutti gli strumenti per migliorare il mondo in cui vive e per farsi sentire, e questa nostra conversazione ?via blog? ne ? un esempio se pensiamo che solo qualche anno fa sarebbe stata impossibile. Usiamo allora le nostre forze, il nostro impegno, il nostro lavoro per creare un fronte comune e spazzare via questo male e tutti i suoi derivati. Quanto alle vittime la risposta ? sempre e solo che ?s?? ce la possono fare e ce la faranno. Serve un giusto mix di aiuto esterno e di forza che solo loro dovranno e potranno trovare dentro di s?. Perch? a volte la vita ti riserva tante di quelle sorprese piacevoli che manco ti immagini. Anche i giorni pi? neri hanno un angolo, una svolta popolata di tutti i colori del mondo. Chi si fa del male. Chi continua a piangersi addosso. Chi maltratta ed abbruttisce il proprio corpo e la propria anima permette all?abusante di continuare a vivere nel tempo e di sentirsi indistruttibile. Chi invece pur non soffocando n? annullando la propria sofferenza continua a lottare, ma soprattutto ad amare, sperare, vivere, allora ce la far?.

Sempre dalla tua biografia apprendo che hai ricevuto numerosi riconoscimenti, e che hai collaborato con lo scorso Governo per una proposta di legge contro la pedofilia. Ti chiedo, qual ? il rapporto che le forze dell?ordine e le istituzioni hanno nei confronti dei pedofili? Come reagiscono?
Siamo ancora alla preistoria. Quando il Governo mi ha contattato, scegliendo Prometeo tra tante associazioni e mi ha dato carta bianca per una proposta di legge, pensavo che il lavoro fatto avrebbe messo d?accordo tutti, bianchi e rossi, neri e verdi, destra e sinistra, sopra e sotto. Invece c?? chi ha remato contro ed ha frenato quella che poteva essere una legge a favore dell?infanzia italiana. Quella parte dell?infanzia bistrattata e negata. Mi fa schifo una politica che assegna un colore ed una tessera ad un bambino, tanto quanto quella politica che urla ai 4 venti concetti come ?difesa della famiglia?o ?tutela dell?infanzia?, ma poi di fronte al primo caso concreto si squaglia come neve al sole. Tornando alla tua domanda non sono in grado di dare una risposta univoca. Varia da istituzione a istituzione ma soprattutto da persona a persona. Lavoro con questure e procure preparatissime (penso a Bergamo, a Milano, a Cuneo, a Roma, a Siracusa giusto per fare alcuni esempi che toccano l?Italia tutta), ma ce ne sono troppe altre dove il tema della pedofilia e degli abusi ? affrontato da persone purtroppo non ancora adeguatamente preparate e formate. Lo stesso vale per altre realt?, sia del pubblico che del privato sociale. Per non parlare poi delle associazioni che si occupano di minori, in questo caso preferisco autocensurarmi. Per ora.

Adesso ti faccio una domanda cattiva. Che ne pensi di un avvocato che in tribunale scelga di difendere un accusato di pedofilia?
La domanda non ? cattiva, semmai cattivo ? l?avvocato?battute a parte non condivido, ma chiaramente devo accettare, che qualcuno difenda un pedofilo. La cosa per? che pi? mi disgusta ? il modo in cui i predatori vengono difesi. Andando spesso ad oltraggiare nuovamente in Tribunale i genitori ed i loro figli. Questo ? l?aspetto pi? volgare e vergognoso dell?intera vicenda.

La pedofilia, come ogni forma di devianza, ? stata a lungo ritenuta una malattia. Quali sono invece i motivi che spingono un pedofilo a compiere atti cos? vili?
Il potere. Il totale dominio sulle vittime. L?idea di sentirsi gestore delle loro esistenze. Unico detentore della loro vita. Non a caso l?Fbi dice che l?organo sessuale pi? sviluppato del pedofilo ? il cervello.

Come definiresti il tuo odio nei confronti dei pedofili, se ne provi?
Non saprei risponderti. E? un miscuglio di disgusto e ribrezzo, nella sua forma pi? estrema. Non riesco a guardare a questi soggetti senza pensare a quanto male hanno volutamente fatto. A quanti danni hanno creato. Ed ho un?idea troppo elevata di giustizia per non accettare passivamente che le vite dei bambini siano sconquassate da uno tsunami mentre questi bastardi spesso la facciano franca e di turbamenti non ne abbiano neanche uno.

Passiamo alla tua associazione. Sei il fondatore della ?Prometeo ONLUS? (www.associazioneprometeo.org), con cui ti prefiggi lo scopo di combattere la pedofilia con seminari, convegni e attraverso la formazione con appositi incontri per adulti e bambini. Qualcosa ? migliorato? Come si pone la gente nei confronti di iniziative del genere? Il problema pedofilia ? sentito?
La situazione ? cambiata molto. Sia in bene che in male. In bene per la qualit? del lavoro che oggi siamo in grado di offrire e per l?estensione del nostro operato. In male poich? dall?altra parte si lotta fortemente per farci tacere creando spesso assurdi problemi. Ma vale il detto che per una porta che si chiude dieci se ne aprono. Ritengo che oggi la gente sia stanca di queste follie, non ne possa sinceramente pi?. E per molti sapere che c?? gente come noi che lotta cos? duramente, ? una bella certezza.

Ps. Ci vediamo domani per la seconda parte dell’intervista. Non mancate.

foto: www.pestaola.gr

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La mente dietro Il Satiro Saggio. Laureando in Scienze della Comunicazione, sul Satiro si occupa di politica, satira, interviste ed un pò di tutto il resto. Seguilo su Twitter o esplora il suo Flickr.