
Eccoci qui per la seconda parte dell’intervista a Massimiliano Frassi, fondatore dell?Associazione Prometeo Onlus, che da anni si occupa di lotta alla pedofilia.
Parlaci un po? della tua associazione.
un gruppo di persone formate dall?intelligenza del cuore che difendono e rappresentano figli non loro. Con professionalit?, impegno e costanza. Ti pare poco?
Molta attenzione, anche in un tuo libro (?I bambini delle fogne di Bucarest?), l?hai posta alla Romania: come mai? Perch? la Romania e non altri paesi, comunque disagiati?
Per una di quelle ?coincidenze? che poi tanto coincidenze non sono e che hanno costellato tutta la mia ?carriera?. Sono approdato quasi per caso in Romania e sono orgoglioso di aver rappresentato con quel libro e con la strada che quel libro ha fatto tutti quei bambini i cui pianti sono stati soffocati dal buio di una fogna, dal peso di un tombino, sotto al quale si arrabattavano per sopravvivere un?ora di pi?, nel fottuto mondo che non li ha meritati n? saputi accogliere. Se dovessi scrivere un nuovo libro che varcasse i confini italiani ti confesso che vorrei scriverne uno sulla tragedia di Besl?n. Sento di avere le parole giuste per raccontare quell?ennesimo oltraggio. Se qualche editore fosse interessato?
Riprendendo il discorso dei tuoi libri, ultimamente ? uscita la tua ultima fatica letteraria, ?Predatori di bambini ? Il libro nero della pedofilia?. Vuoi parlarcene un po??
E? il primo pamphlet uscito in Italia sulla pedofilia. Un duro monologo che fotografa in modo chiaro ed impressionante al tempo stesso, quella che al momento ? la vera faccia della pedofilia. Una pedofilia organizzata, protetta, forte, che crea per i propri utenti dei bordelli popolati da bambini o che si scambia in internet i peggiori incubi. Spero che ?Predatori di bambini? colpisca le coscienze con la stessa forza con cui hanno agito le mie precedenti opere. Affinch? le cose comincino a cambiare. Definitivamente.
Sicuramente in questo campo ti sarai fatto molti nemici. Sei mai stato minacciato o attaccato? Come si comportano i pedofili sapendo che esisti e che ?nuoci gravemente alla loro salute?, come hai scritto sul tuo blog?
Secondo la loro natura. Quella di persone che godono imbrogliando un bambino, spogliandolo, torturandolo e raggiungendo l?orgasmo sulla sua pelle. Serve altro?
Esistono vere e proprie ?associazioni? di pedofili? Come nascono, come agiscono?
Esistono. Alcune sono visibili (con tanto di recapiti e di uffici!) altre pi? nascoste (soprattutto nel nostro paese), ma volgarmente attive. Danno supporto ai predatori. Cercano di salvare la specie dalla necessarie estinzione. Si scambiano informazioni, avvocati, risorse umane ed economiche. Cercano una legittimazione culturale che giustifichi il male che hanno fatto, che fanno e che faranno.
Alleggerendo un po? il clima, parliamo del tuo blog. Perch? hai scelto di scriverne uno? Trovi che ci sia pi? libert? in rete che sulla carta stampata?
Perch? ricevevo centinaia di lettere da parte di persone che volevano che scrivessi con maggiore frequenza. E non potendo n? volendo fare un libro al mese, ho trovato nel blog una bella soluzione. Impegnativa ma soddisfacente. Molto. La cosa pi? incredibile sono le telefonate o le mail che ricevo quando per qualche giorno (solitamente nel periodo di ferie) non aggiorno il blog, segno che per molti ? diventato un punto di riferimento costante. Ci sono cose che ho scritto e che mi piacciono molto, altre che cambierei in toto, altre che sono rimaste nel cassetto. Mi ? stato proposto anche un libro che raccogliesse una selezione di articoli e credo che il prossimo anno forse vedr? la luce.
Restando nell’ambito della Rete, ? lugubremente noto che ormai, utilizzando un semplice programma per il peer to peer, sia possibile accedere a materiali (video, immagini) di contenuto pedopornografico. Come pensi che dovrebbe essere monitorata quest’attivit?? Le autorit? si sono battute a lungo contro i P2P, ma solo per il problema dei diritti d’autore, poich? ? possibile scaricare libri, film e cd magari nemmeno disponibili sul mercato senza pagare un soldo, ledendo gli artisti che li hanno prodotti; contro la pedopornografia si ? sentito parlare poco, invece. Ma qualcosa ? stato fatto o no? Perch? si tace cos? tanto su una faccenda di questa gravit??
Al di l? della provocazione che sto per fare ed al di l? del fatto che comunque la pirateria ha danneggiato il mondo della musica (ed in parte del cinema) in modo, temo, quasi irreversibile, danneggiando oltre che il mercato di per s? anche il gusto di avvicinarsi ad un disco, il gusto di scoprirlo, di trattarlo come un?opera d?arte, ? pur vero che in rete prevalgono le protezioni quando si ledono certi interessi economici e non quando si toccano i bambini. Pertanto mi verrebbe da dire (ed ? questa la provocazione) che si corrono pi? rischi a scaricarsi tutti i cd di Pupo piuttosto che filmati di bimbi stuprati. Sicuramente se scarichi il cd di Pupo e le forze dell?ordine ti multano, il giorno dopo leggerai il tuo nome sul giornale, cosa che continua a non accadere per i reati di pedofilia.
E? assurdo anche che tutti i siti di ?pedofilia culturale? rimangano intoccati nella rete, mentre ogni qual volta si ? aperto un sito con lal riproduzione non autorizzata, ad esempio, di personaggi della Disney, nel giro di 24 ore quel sito venisse fatto chiudere.
Detto questo rispondo che anche se sicuramente molti passi avanti sono stati fatti, la tecnologia favorisce tutti indiscriminatamente, buoni e ?cattivi?. Cattivi i cui siti pedopornografici fruttano 90.000 euro al giorno e forse, l?unica risposta alla tua domanda, poteva essere solo quest?ultima frase.
Ringrazio quindi Massimiliano Frassi per aver dato la propria voce anche tramite il Satiro Saggio. Domani restiamo ancora in tema, poi per venerd? abbassiamo un p? i toni…ma ricordatevi di fare casino sabato!
foto: www.journalistilehti.fi


Il problema pi? notevole in questo senso, ? il mancato interesse che certi argomenti, nonostante la loro acida brutalit?, non sono capaci di destare. La dimostrazione sono i zero commenti a questa intervista preziosa, dove si fanno denunce precise ma non si capisce perch? nessuno alzi un dito per cambiare le regole anche il quella forma d’espressione che pi? ambigua non si pu?: “Turismo seussuale”, dove i poveri del mondo si vendono per pochi soldi a chi ne ha gi? tanti e in altri casi vendono organi del proprio corpo. E noi? Come belve feroci abbiamo fatto il callo mediatico anche di fronte a questi fatti, che non sono notizie, sono FATTI che riguardano bambini incollati ad una indicibile crudelt?.
Matteo.
Le persone non sono ancora bene al corrente di come sia vasta la pedofilia,e che danni provoca nei bambini,complice anche la chiesa che con i suoi sacerdoti in tutte le parrocchie, non fanno altro che minimizzare il fenomeno.
Complici anche i tanti bigotti che ti guardano di traverso se parli di pedofilia; ci sono ancora molte persone che non appena accenni il nome pedofilo dicono subito:Zitta,zitta, come se avessero paura.
Bisogna fare pi? informazione ,usando anche la televisione con programmi ad Hoc in preima serata,altrimenti non se ne esce.
Continuare a scrivere libri e pubblicizzarli.Io ne ho gi? comprati 2 sono molto di aiuto per capire-