Fare le orecchie da magistrato

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Un tempo si chiamava lodo Schifani, oggi si chiama ?tutela della privacy dei cittadini innocenti? o qualche altra cazzata simile. E’ con questa banfa madornale che il Quarto Nano ci ha appioppato il suo nuovo ?coso? legge, chiamatelo come preferite, tanto qui in mezza giornata si passa dal decreto legge al disegno di legge, quando -per fortuna- ci si accorge che dare dell’emergenza al provvedimento sulle intercettazioni puzza di incostituzionalit? tanto quanto l’alito di Ghedini puzza del culo di Berlusconi. Alfano ? stato uno dei primi ad accorgersi dell’assurdit?, ed anche se in mezzo Governo si diceva di non sapere nulla a riguardo alla fine il mite quesito del presidente della Repubblica ha allargato il giro che ? costretta a fare questa nuova, fantomatica legge.
Le argomentazioni usate per la sua promozione sono state le pi? disparate, ma su tutte batteva lo zoccolo duro della privacy dei cittadini innocenti, con Alfano che sproloquiava un ?gran parte del Paese ? sotto controllo? (45mila decreti di ascolto contro 3 milioni di processi, una bazzecola! In Italia non ci sono troppe intercettazioni, ci sono troppi criminali) e Berlusconi che insisteva nel dire che era una legge voluta dai cittadini, per i cittadini. Certo, per tutti quei cittadini che intendono scalare il Corriere della Sera. Pi? fiducioso Cicchitto, le cui parole hanno lasciato trasparire una certa trasversalit? fra gli schieramenti, ricordando che anche tanti importanti figuri della sinistra sono stati pescati con le mani nella marmellata grazie proprio alle intercettazioni giudiziarie.

E poi la privacy del cittadino deve fermarsi laddove subentrano le esigenze della legge, mi pare ovvio. Senza ricordare tutti quegli scandali che sono venuti a galla negli ultimi anni col supporto delle intercettazioni, e se cos? non fosse stato ancora ci staremmo lamentando degli scudetti alla Juventus. Scovare crimini e criminali ? un bene per la collettivit?, mettere la mordacchia alla magistratura ? solo un modo per rendere pi? impunito chi gi? lo ? (basta vedere la differenza fra pene comminate e scontate negli scandali succitati), e fra questi di sicuro non figurano tutti quei cittadini ?per il cui bene? Berlusconi avrebbe dato tutta questa priorit? ad un decreto sostanzialmente inutile sia dal punto di vista della privacy che da quello giudiziario.
Sul loro costo ?eccessivo? ci sarebbe poi da ridire, negli ultimi anni i costi si sono davvero abbattuti e rispetto ai miliardi che certi ?furbetti? finendo in galera farebbero risparmiare al sistema il costo delle intercettazioni stesso non diventa solo risibile, ma ? anche salutare da pagare. Se poi lo Stato obbligasse le societ? telefoniche, che sono concessionarie di servizi pubblici, a permettere ai magistrati di utilizzare gratuitamente le linee allora saremmo a cavallo ed il male avrebbe la peggio. Ed infatti il male ha avuto la peggio: potevano multare gli editori o incarcerare i giornalisti, ma a quei diabolici pubblicatori di conversazioni private non si fanno sconti, e allora gi? coi multoni e con le manette.
A questo aggiungiamo la ciliegina sulla torta dell’ipocrisia: intercettazioni possibili solo per reati con pena prevista di almeno 10 anni (quasi nulla praticamente, soprattutto per i reati finanziari) ed invito per i magistrati a tornare all’utilizzo di metodi pi? tradizionali per le indagini: lente d’ingrandimento e pipa. A quando il ritorno alle sanguisughe per la polmonite?
E oltre il danno, la beffa: a tenere a freno le voglie calde di Silvio non un Walter Weltroni qualunque, ma Maroni e la Lega Nord, ancora interessati a fermare ?Roma Ladrona?. Niente senso della giustizia, dunque, ma solo un vecchio conto da regolare. Di Pietro salvaci tu.

Foto: www.lastampa.it

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Edit: come potete vedere, il Satiro Saggio ? tornato. Al momento non abbiamo tutte le novit? che volevamo, ci stiamo ancora lavorando, qualcuna la vedrete nei prossimi giorni, altre non saranno visibili ed altre ancora verranno nel tempo a venire. Comunque siamo cresciuti, speriamo di piacervi anche pi? di prima. Partiamo in sordina, con la canicola, senza ritorni roboanti per?…passate parola.
E dopo tanto, finalmente…buona settimana in compagnia del Satiro Saggio!

Q

La mente dietro Il Satiro Saggio. Laureando in Scienze della Comunicazione, sul Satiro si occupa di politica, satira, interviste ed un pò di tutto il resto. Seguilo su Twitter o esplora il suo Flickr.