Colloqui randagi

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Oggi ci facciamo una chiacchierata con Andrea Cristofori, responsabile del settore randagismo della sede territoriale di Roma della LAV, a proposito dello sconosciuto e discusso canile di Colle Arpea (Rieti), ma vi conviene leggere perch? ci saranno brutte sorprese, sorprese che hanno stupito persino me, che ho visto Mentana da vicino.

Ciao Andrea, sono venuto a pescarti alla sede nazionale della LAV, in via Piave 7 a Roma, sottraendoti per un po’ alla frenetica vita dell’Associazione per scambiarci qualche informazione.

Sigaretta?

S?, grazie (accendono le rispettive sigarette). Allora, ci siamo sentiti tempo fa per parlare di questo canile, sito a Colle Arpea a Rieti, perch? io, nonostante Rieti sia la mia citt? natale, non l’avevo mai sentito nominare. Poi facendo qualche ricerca ho anche scoperto che ha avuto diversi problemi. Mi sbaglio?

Assolutamente no. Il primo e forse pi? grave problema del canile di Colle Arpea ? appunto la sua non-visibilit?. Il Comune in questo ? totalmente inadempiente.

Io ci vivo spesso e non ho mai visto un bando, un manifesto, un articolo di giornale…niente di niente. Posso anche sbagliarmi, ma se tu mi confermi che ? cos?…

Per quanto riguarda il Comune di Rieti s?. Quello che non ? stato compreso ? che un canile ? una struttura transitoria, dove i cani restano per un certo periodo e poi vengono adottati. Ma se nessuno sa dell’esistenza del canile, come fanno i cani a venire adottati? L’altro grande problema, per cui abbiamo anche due procedimenti penali in corso che ci vedono dalla parte dell’accusa, cio? della Procura che ha indagato il canile sotto nostra segnalazione (ma l’iniziativa ? della Forestale di Rieti), ? la gestione dello stesso. Il canile ? una struttura privata convenzionata con i Comuni, i cani stessi sono di propriet? del Comune, ma il terreno su cui sorge il canile e le strutture che lo compongono sono di propriet? della Tecnovet srl, che si assume l?onere di mantenere i cani dei comuni per tramite di una convenzione. L’accusa che muoviamo noi ? che sia stata rilasciata dal Comune su parere della ASL l?autorizzazione all?attivit? prima del completamento della stessa struttura. Ovvero la legge dispone che una volta terminata una struttura di ricovero per animali, la Asl effettui dei controlli per verificare l?idoneit? strutturale-gestionale, e solo dopo venga rilasciata l?autorizzazione. In questo caso ? stata rilasciata l?autorizzazione all?attivit? ed ? stato introdotto un elevato numero di cani prima del completamento della stessa struttura.

C’? bisogno di formazione per lavorare in un canile?

Certamente. Bisogna saper trattare gli animali, soprattutto nei casi di esemplari particolarmente mordaci o aggressivi, che espongono quindi a seri pericoli l’incolumit? dell’operatore stesso. Attualmente non possiamo sapere se gli impiegati di Colle Arpea, assunti dalla Tecnovet srl, abbiano questo tipo di formazione. In quasi tutte le realt? italiane i lavoratori sono spesso disoccupati in cerca o addirittura gente presa dalla strada, senza la minima preparazione. La Procura di Rieti,su nostra segnalazione, sta indagando per supposti reati ambientali e maltrattamento di animali. Ovviamente nessuno ? colpevole fino a che non viene emessa una sentenza passata in giudicato, ma la nostra associazione per tramite dell?avvocato Viglione sta lottando da quasi due anni affinch? venga accertata la verit? in sede giudiziale. Ma anche qui c’? un nodo da sciogliere. L’Asl Veterinaria ? l’ente preposto al rilascio delle autorizzazioni per lo sfruttamento di queste strutture, e che si occupa dei controlli igienico-sanitari nelle stesse. Ora quando qualcuno, come noi, segnala casi di violazioni di questo tipo alle autorit? competenti (Procura, Polizia, Carabinieri ma anche la Forestale), queste si avvalgono per i sopralluoghi dell’aiuto delle Asl. Quindi come ? facile capire la Asl si trova a dover dare un giudizio del proprio stesso operato, ed ? prassi comune che questo venga riscontrato impeccabile. Faccio una precisazione: quando parlo in via sommaria, mi riferisco genericamente ai piccoli centri, poich? nelle grandi citt? il controllo ? maggiore e situazioni di questa entit? si verificano pi? raramente. Non a caso ? successo che diversi Procure indagassero Comuni, Asl e privati come associazioni a delinquere.

Assurdo vero? Allora non perdete la seconda parte domani…

foto: www.adozionicani.it (il sito del canile di cui stiamo parlando, che vi invito a visitare ed aiutare)

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La mente dietro Il Satiro Saggio. Laureando in Scienze della Comunicazione, sul Satiro si occupa di politica, satira, interviste ed un pò di tutto il resto. Seguilo su Twitter o esplora il suo Flickr.