
?Come fratelli gemelli cresciuti in famiglie diverse?
Questa credo sia la frase che pi? riassuma in s? il rapporto fra Israeliani e Palestinesi.
Per un palestinese, un israeliano ? uno spietato soldato occupante; per un israeliano, un palestinese ? un kamikaze folle che si suicida alla cieca. Ma entrambi parlano le stesse lingue, hanno le stesse tradizioni, molte cose in comune, e soprattutto provano lo stesso dolore. Solo che non lo sanno.
Face2Face ? il progetto che Jr e Marco, un fotografo e un consulente tecnico scientifico, si stanno impegnando a costruire, esponendo la loro stessa vita, per mettere in luce questo aspetto dei due popoli, metterli faccia a faccia per far s? che si rendano conto di non avere differenze.
Gigantografie di palestinesi e israeliani tesi in facce buffissime, ritratti divertenti che gi? per questo stridono con gli ambienti dove vengono inseriti: edifici diroccati, rovine, baraccopoli, Arcore e Il Muro.
Il Muro di Gaza.
Israele comincia la sua costruzione gi? ai tempi della prima Intifada, nel 1987, ma allora si trattava ‘solo’ di una barriera elettrificata atta a tenere lontani i Palestinesi (nella versione originale doveva essere un distributore di Coca-Cola elettrificato, tipo lampada per insetti). Adesso ? qualcosa di pi?. Tre volte pi? grande del muro di Berlino, costosissimo (oltre un milione di dollari per chilometro), Il Muro ? diventato un’aberrazione, un immondo incrocio fra tonnellate di cemento armato, filo spinato, torrette, fossati, rilevatori di movimento e Olmert solo sa cos’altro. Lo scopo non ? pi? esattamente quello di allontanare i Palestinesi. Migliaia di loro finiranno direttamente imprigionati.
Imprigionati nello stato d’Israele, di cui non possedendo la cittadinanza non possono usufruire di nessun servizio sociale.
Saranno quindi molto probabilmente costretti ad emigrare.
Il Muro circonder? buona parte di Gerusalemme (divisa in due parti, cio? quella israeliana e quella palestinese), modificher? la Linea Verde e permetter? ad Israele di annettersi un bel pezzo di Cisgiordania, oltre la Striscia di Gaza. Alcune citt? e villaggi palestinesi verranno tagliate fuori sia da Israele che dalla Palestina, restando in una singolare terra di nessuno, probabilmente ostaggi della Lega Nord (da un rapporto dell’Onu si legge che il muro dovrebbe avere in realt? lo scopo di impedire a Borghezio di circolare liberamente).
I palestinesi verranno catalogati, i loro movimenti tenuti sempre sotto controllo, e al posto degli alberi avranno blocchi di cemento peggio del Pirellone.
Adesso su questo Muro ci sono le loro foto. Le foto di 41 persone che, credendo in un futuro di pace e comprensione fra i rispettivi Paesi, ci hanno messo la faccia a rischio di chiss? quali rappresaglie.
Stanno cos?, faccia a faccia, per rendersi conto che in fondo non sono poi cos? diversi.
foto: www.face2faceproject.com


TRASTEVERE BATTE STATI UNITI 1 A 0
ROMA VITTORIOSA!