Blog: deriva dei “poeti” estinti

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Pi? leggo e scrivo sui blog e pi? mi rendo conto che mi fanno schifo. Un buon 90% sono utili come la forfora. La blogsfera ? una giungla paragonabile al mercatino delle pulci di Calcutta, il pi? grande al mondo, dato incontestabile, dove trovi organi umani e incensi irraggiungibili. Ci sono blog intimisti (i peggiori), quelli esibizionisti (sempre i peggiori), quelli diaristici (uff…), quelli politici (spesso si confonde la politica con Berlusconi), quelli di settore (qui la conta e il giudizio ? difficile, per cui arrangiatevi voi con un porno) e tanti altri che non mi va di ricordare. Ci? che pi? inquina la blogosfera ? l’autoreferenzialit?. Vale a dire il cimitero delle idee, la camera mortuaria delle eccentricit?.

A forza di linkaggi, citazioni del tutto interessate alla conoscenza del proprio feticcio internettiano, trackbackandosi scambievolmente con abbracci virtuali, ci si illude di aver realizzato qualcosa di godibile per la comunit? del web, che si ? i sultani della persuasione. Falso. Si guarda troppo spesso il contatore dei visitatori, come fatto automatico, senza analisi del “prodotto” o selezione del messaggio. Nulla importa se non l’autoreferenzialit?. L?esserci in prima persona, ostentare anche questioni da transgender (come quella vecchissima pubblicit? che diceva: ?Che se ne parli bene o male, l?importante ? che se ne parli?). Ecco perch? in grande percentuale i blog deprimono. Sono feticci isolati per persone che coltivano l’esperienza mediatica senza saperlo e se qualcuno glielo dice, loro ringraziano (?a prescindere?) senza averci capito un tubo. Le costrizioni redazionali, di spazio e di grafica, costringono allo scrivente a sintetizzare al meglio ci? che ha da scrivere. Nel blog avviene il contrario. Lo spazio non ? un problema, la grafica la compongono i blogger stessi e non esistono “scassa capi-redattori” (lo dico con affetto ai miei vecchi) che ti mettono in discussione. Il blog si allarga sempre pi? ed ? un peccato che la stupidit? umana non sia dolorosa, altrimenti soffrirebbero in tanti. Siamo alle solite, nulla di nuovo sul fronte occipitale: la quantit? a scapito della qualit?.

Un esempio significativo ci ? dato da Splinder (piattaforma galattica di blog) che vanta orgogliosa, nel suo giornale online, la nascita di un migliaio di nuovi blog al mese. Questo dato lo osservo con inquietudine profonda, perch? probabilmente, fra i prossimi mille blog, ci saranno anche quelli dedicati alle veline di Striscia o ai nuovi amori della Lecciso. Statene certi! E questi non sono bei blog. Benedetto Croce sosteneva che: “Fino a diciott’anni tutti scriviamo poesie. Da quell?et? in poi sono due le categorie di persone che continuano a scrivere, i poeti e i cretini?. La blogsfera ha ampiamente dimostrato la verit? del filosofo. Oggi, in rete, si assiste ad uno spettacolo immondo: versi metafisici di cui sfugge il significato, poesie degne dei Baci Perugina, senza contare gli approfondimenti interessantissimi sui dettagli dei famosi isolani o su Pinky che la notte scorsa ha scopato con Black nella Smart dopo aver bevuto un litro di birra e fumato una canna. Per?, interessante?

foto: www.snfk.se

Edit by Q: il primo sondaggio saggio si ? chiuso. Controllatene i risultati dalla pagina delle news. E buona settimana in compagnia del Satiro Saggio!

Matteo Tassinari