
Sostiene Alessandro Bergonzoni: ?Basta un codice deontologico (o anche un nonno ferroviere) per sperdere al vento l?inerzia di un momento?. Ribadisce Bergonzoni: ?Per scrivere questa frase su di un mulo alto che separava i somari dagli asini, ho impiegato trentatr? anni di vita, undici di prove, otto di ripensamenti, dodici giorni trattenendo il pensiero e cinque minuti di recupero?. Evidenzia Bergonzoni: ?Per fare uno spettacolo servono dieci regole d?oro: sei le hanno rubate, due le porto sempre con voi e quelle che restano sono frutto dell?immaginazione, la stessa che Adamo ed Uva conobbero nel paradiso dei grappoli. Un peccato quantomeno originale insomma, un?inversione di pendenza fino ad Alfa e Omega, cio? la fine che si collega un numero imprecisato di volte: forse sei, forse tre. Tuttavia, ma non nel senso via tutta, ho vagato su palcoscenici dove lo spazio esistente tra ci? che ho fatto e ci? che ho detto era di circa parecchio.
Un ring di Vicissi e Tudini
Mi spiego peggio: ? un ring di botte e risposte dove coagulano Vicissi e Tudini, azioni e reazioni di chiunque si chiami Mattia. Bresson, Piero Pei, Pietro Micca, Bravamaria la creativa. Cindy (che sposa un?idea e partorisce tre progetti). Questo perch?? Domandare ? recito rispondere ? fantasia?. ALT!!! Bergonzoni Alessandro, in arte Alessandro Bergonzoni, ? il cyborg della parola fatto uomo. Il Terminator in grado di mettere in subbuglio grammatica, sintassi, logica e, va da s?, ragionamento e pensiero. E? la paura e il delirio, per dirla con Terry Gilliam, di ogni luogo comune o riferimento reale, oltre che dello Zingarelli (ma anche del Devoto Oli), e mentre noi navighiamo in Internet, lui ondeggia nell?evanescenza. E nel mondo magmatico e sempre pi? blobbato dello spettacolo, dove quasi tutti si prendono tremendamente sul serio e si scambiano rasoiate al rosolio per un passaggio televisivo mi fa piacere vedere qualcuno in preda al non senso, al non riferimento coatto. Per questo non si sbaglia nello scrivere che Bergonzoni ? l?avversario pi? temuto dalla realt?, preso com?? a inseguire le invenzioni di fantasia illimitata, sconvolgendo sensi e significati, per poi ricostruire immagini geniali e vuote di contenuto, l?, in quella zona tra l?immaginario e i confini dell?impalpabile metafisico: ?Penso che una delle cose pi? belle al mondo sia leggere un libro con grande coinvolgimento, voracit? e passione. Poi, appena finito, non ricordarsi nulla della trama, personaggi e luoghi. Divertirsi senza capire il perch? e una delle sensazioni pi? estasianti che si possa provare?. Solo che quando parte per la tangente (metafora presa a prestito dal codice stradale, precisiamo) lo si pu? fermare solo intimandogli un poderoso ALT!!! Forse lui si fermer? e sottolineo il forse. Ma ancora pi? difficile sar? cercare di riportarlo sul pianeta terra, quello dei terroni. Noi ci proviamo:
Secchioni, da giovane, si chiamava Jovanotti?
?Non c?? difesa senza attacco. Allora battaglia! disse Pascal, un tipo mordace che non parla e che non tace. Fu lui, ricorderete, ad accendere uno zampirone nella moschea dove tutti presero fuoco. Ma Pascal volgeva verso altre questioni. Spesso si chiedeva: ma Vecchioni da ragazzo si chiamava Jovanotti? Chi suda meno, urina di pi?? La cosmetica ? la scienza del cosmo della donna? E la formula del latte? E? Vacca Due O??. ALT!!! Vediamo di fare il punto. Ci troviamo in un locale a Rimini, dove il funambolo del corto circuito mentale ha posato piede per motivi personali. L?onore ? tutto nostro e non dei Prizzi nel sottoporlo a domande d?insostenibile cinismo e tendenziose: Bergonzoni, quanti ha? ?Domanda trabocchetto. Non rispondo?. Furbo. Fugge ancora dalla realt?? ?Semmai ? il contrario. E? lei che fugge da me. Sgarbi ha detto che non fa uso di cocaina perch?, se la snifferebbe, sarebbe lei ad eccitarsi. Io, come parallelo, dico che ? la realt? a starmi alla larga per pura paura del mio Io irreale. Fuggo la realt? negli spettacoli, nei libri, nelle mattine (che non sono donnine pazzarelline), quando i sette nani scoppiano d?invidia solo perch? il sole e gi? alto e non solo del sole, ma anche dei venti perch? sono pi? di loro. Comunque anch?io ho una vita privata e anch?io pago bollette, mi fanno la multa per divieto di sosta, mi lavo i denti, voto…?. Per chi? ?Ho votato Ulivo?. E prima? ?Diciamo sempre a sinistra, in un modo o nell?altro?. In cosa crede oggi? ?Non ci sono dubbi. Ricorder? sempre quel giorno quando mia madre mi disse: ?Non essere ingenuo, non credere a tutto quello che ti dicono. Sappi che il miglio non e l?unita di misura dei canarini, che i matti di mente vanno pazzi per certe caramelle, che Pino Daniele ? il nome proprio di un albero. Abbi fiducia in te stesso! Applicati, ma non inchiodarti, che ? un po? come ricordare quel famoso detto triestino: ?ora et la bora??.
Edit by Q: ho rivisto Bergonzoni in tv, tipo ieri sera o stamattina, ed ho ripensato a questa intervista del buon Matteo Tassinari. Domani la seconda parte.
foto: www.nonsolobiografie.it


Nella vita fa sempre piacere incontrare un altro “DELIRANTE”……..meglio i surreali deliri di Bergonzoni che le irrealistiche idee di Berlusconi!!!!!
Un abbraccio caro Matt!!!!
Sono a casa in mutua per varie vicissi tudini.
Aspetto la seconda parte.
c’est moi, adriana
Cavolo, anche io ho avuto un nonno ferroviere! Ha iniziato a lavorare a 17 anni, nel 1918, come frenatore. Se ne stava in fondo al vagone, dentro una cabina in legno in cui a malapena riusciva a muoversi. D’inverno gli si gelavano le mani. Eppure non si ? mai lamentato. Anzi, andava fiero della medaglia di “anziano della rotaia” che aveva appeso nell’ingresso. La faceva vedere a tutti, cos? come l’orologio da taschino che gli avevano regalato.
Ecco, per me Bergonzoni ? grande perch? sembra spari cazzate mentre invece ti fa riflettere, ricordare. E io sperdo al vento i ricordi di una vita.
Aloha
Forc
separare i somari dagli asini, beh, geniale, non c’? che dire.
Un abbraccio caro Matt!
Grande Forc, come sempre del resto. Bergonzoni, mio grande amico, lasciatemelo scrivere, ? un superdotato. Nel senso che anche il miglior Luttazzi o Corrado Guzzanti (tre tipi di comicit? diverse, anzi agli antipodi tra di loro) non avr? mai la capacit? di essere lo Tsunami di qualsivoglia dialogica possibile. Il talento di Bergonzoni, a mio avviso, ? meno spiegabile, pi? misterioso di tutti i comici del nostro “tristo” Paese.
Cos? ? se mi pare.
Saluti a Susi, Adriana e il grande Oidlauc.
Qualcuno ha nominato Luttazzi?