L’Androctonus Crassicauda

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Un libro che ho letto di recente, ?La fidanzata del soldato?, mi ha fatto pensare a una cosa. Una cosa di cui spesso si parla, ma la cui entit? a volte ci sfugge.

I bambini, in Iraq, che fine fanno?

Ovviamente tutti noi pensiamo che visto lo stato di guerra nella zona la loro vita non sia facile, e questo ? sicuro, ma quanto non ? facile? Voglio dire, ci siamo mai chiesti quel ? la differenza fra la vita dei nostri figli e la loro? Non pensiamo solo al cellulare. Esaminiamo sommariamente le due situazioni.

Le preoccupazioni di un bambino iracheno:

  1. la guerra, le armi da fuoco, le bombe, le mine

  2. le violenze sessuali, la mancanza di leggi che tutelino la loro persona o di chi le faccia rispettare

  3. la scarsit? di cibo e acqua, che spesso sono contaminati e l?acqua causa grave dissenteria

  4. spesso, l?essere orfani e soli

  5. la mancanza di medicine, soprattutto quelle per i tumori, la leucemia e la meningite, bloccate fin dagli anni ?90 grazie all?embargo

  6. l?aumento di tumori, leucemie e meningiti a causa ?probabilmente- dell?utilizzo di armi radioattive o con componenti di uranio impoverito da parte degli americani durante la prima guerra del Golfo

  7. la mancanza di ospedali e cure adeguate per le mutilazioni da mine antiuomo

  8. l?assenza di istituti per l?istruzione

  9. la probabilit? elevata di essere rapiti per scopi di cui non siamo a conoscenza neanche noi (probabilmente espianto di organi a fini ?commerciali?)

  10. altre mille cose, e come se non bastasse magari possono venire punti da un Androctonus crassicauda mentre si fanno i cazzi loro

  11. ma, soprattutto, l?impossibilit? di vivere e crescere serenamente.

Le preoccupazioni di un bambino italiano:

  1. naturalmente, la ricarica del cellulare (e l?Italia ? l?unico paese in Europa a pagare i costi di ricarica)

  2. ovviamente, l?ultimo cellulare uscito sul mercato

  3. il riassunto dell?ultima puntata di ?Paso Adelante?

  4. cosa ha risposto Rosy a ?La pupa e il secchione? alla domanda ?qual ? la prima cosa che guardi in un uomo?

  5. scaricare l?ultimo video della Rana Pazza

  6. comprare il diario, la maglietta, il libro, il Dvd, la Vhs, le babbucce, le tende da doccia, il peluche, il telefono, il comodino, l?orologio, la sciarpa, gli occhiali, le scarpe, i pantaloni, il completo intimo, il condom, la maniglia della porta, il rubinetto, il foulard, il taccuino e la rubrica telefonica di ?Tre metri sopra il cielo?

  7. sperimentare quanto scritto nel noto manuale di educazione sessuale ?Cento colpi di spazzola prima di andare a cagare?

  8. la *cosa* che ?hanno tutti i miei amici?

  9. copiare al compito di matematica perch? non ho studiato che ieri sera c?era l?ultima puntata de ?I Cesaroni?

  10. i viedogiochi e i siti porno

  11. il motorino, ovvero rimorchiare uno di trent’anni per farsi portare in macchina

Come possiamo vedere, non c?? paragone. Di cosa si lamentano i bambini iracheni? La loro ? una vita felice, senza tutti questi problemi, questi pensieri. E poi hanno un sacco di amici americani l?, sai che invidia! E noi qui, invece, che ci dobbiamo sorbire Teo Mammuccari! Ma dico. Arroganti che non sono altro.

Ps. io credo sia cos? che nasca il terrorismo, quello vero. Il problema non c?? adesso, non ? nulla, se lo confrontiamo con quando questi bambini saranno abbastanza grandi da prendere un aereo. Spero di non avere bisogno di prenderne uno io, per allora.

foto: www.obiettivoiraq.rai.it

Q

La mente dietro Il Satiro Saggio. Laureando in Scienze della Comunicazione, sul Satiro si occupa di politica, satira, interviste ed un pò di tutto il resto. Seguilo su Twitter o esplora il suo Flickr.