Cameriere, un Tavor!
September 24th, 2007 - Saggiamente consigliato da Matteo Tassinari

Viviamo gli anni in cui D’Alema ha detto qualcosa di sinistra: “Nel mondo della vela - l’ha detto per davvero - c’è una notevole presenza della cultura di sinistra”. Scherza o ci prende per il culo? Dal triclinio di ieri al declino di oggi, passando per un atroce sospetto sollevato dalle maison milanesi nei giorni di alta moda: “L’uomo di questo inizio Millennio (ad ogni sfilata viene ricordato che viviamo l’inizio di un nuovo Millennio!) è un’omosessuale convertito o una lesbica mancata”. Sosteneva Goethe che “Nulla è più terribile di un’ignoranza attiva”. E allora è del tutto naturale ritrovarsi fra i piedi un personaggio come Er Piotta, assemblaggio capace di basire chiunque, anche i più disillusi, con le sue performance. Ci sarebbero mille motivi per dichiararsi delusi, confusi e alcuni anche imbruttiti. Abbiamo sempre immaginato la fine del secolo come un’evento esterno: guerre atomiche, scontri di civiltà, meteoriti giganti. E se invece arrivasse con un gigantesco esaurimento nervoso alla Quelo?. Altro che champagne: “Cameriere, quattro Tavor per due!”. Per milioni di persone, le farmacie del corso sono diventate luoghi dove praticare shopping quotidiano, pillole e goccine per le nevrosi occasionali e centrali.
200 milioni di ansiolitici
L’Istat ci fa sapere che nel 2005 sono state vendute 200 milioni di confezioni di benziodiazepine (ansiolitici). Accade nell’era del cellulare che permette a quelli che non hanno niente da dire di parlare con quelli che non hanno molto da dire. Risultato: poco da dire. Accade nell’era dell’ansia, dove si naviga a vista e mentre c’è chi apre i mutui per comprarsi l’auto fica da 40mila euro, prendendone 1100 al mese. Si scrive “flessibilità”, si legge disoccupazione. Si parla di “stato sociale” e s’intende addio alle pensioni e ci s’immagina un appartamento con doppia camera, si parla della fine della ricchezza, di fine del petrolio, di fine del lavoro, di fine della famiglia e, alcuni, hanno fatto riferimento ad un presunto per quanto falso fine della storia.
Il mondo sta cambiando sotto i nostri occhi, ma i nostri occhi non riescono a scorgere l’orizzonte del cambiamento. Tutto comprendiamo, ma nulla ci rassicura e ci convince. E allora si passano le ore a chattare con qualcuno che non vedremo mai al quale raccontiamo la nostra vita e se ci va bene ci scappa pure un po’ di sesso virutale. La velocità della tecnologia irride la lentezza dei nostri sentimenti. Dominati dalla legge del giorno per giorno, ci facciamo la barba anche quando non c’è. Sempre l’Istat (non ci fa mai mancare nulla) ci fa sapere che nel mondo della prostituzione sono numerosi i clienti che domandano la percossa rispetto ad un rapporto sessuale normale. Se non è questo un cambiamento di una parte del sesso e del costume sociale, ditemi voi cos’è. Nella moda il sado-maso viene assai pregiato. E nel campo del divertimento si spendono somme importanti per soffrire con liposuzioni, dolori al piercing, disgrazie al lifting, cicatrici sotto i seni e tette dritte e marmoree come lastre di ghiaccio e che a sol contatto “maniero” sembrano un grappolo d’uva ricoperto di carne umana. Del resto una volta che il cervello viene affogato nell’acido dell’ecstasy, ci si può permettere il lusso di non pensare. Ed ora, che ancora non abbiamo girato la boa e superato la fase delle delusioni, possiamo prepararci a quella delle illusioni. Responsabilità della Chiesa a parte, ora è più chiaro il dilagare delle fenomeno delle Sette?
foto: www.radiocittadelcapo.it
Da oggi, e per altri due lunedì, il caro Matt ci accompagna, dopo l’intervista agli “ecstasyati”, in un giretto nel fenomeno sociale degli antidepressivi. Come mai tutta questa attenzione agli psicotropi, vi chiederete?
Semplice: li spacciamo.
Buona settimana, in compagnia del Satiro Saggio! Yee-hah!
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September 25th, 2007 at 10:28 pm
Eh-eh-eh… grazie mille per tutti i commenti che mi hai lasciato
CIAO!!!
September 26th, 2007 at 11:14 pm
Tornerò con calma. Per ora ringrazio Q e Matteo, che ripropone l’ordinazione al cameriere. saluti. d.
September 29th, 2007 at 10:49 pm
Er Piotta sbarca a San Remo, qualcuno non sbarca il lunario, d’Alema si velatilizza e sembra più vero nell’imitazione di Sabina Guzzanti. E’ difficile comunicare, è difficile affrontare la quotidianità, è insopportabile superare le difficoltà del vissuto, che le generazioni del passato hanno metabolizzato … “Ubi maior minor cessat”, se non si sono rincoglionite strada facendo…
Consumo in aumento per il bisogno di non vedere e non vederci, sempre presi dall’apparire. Consumo favorito dal considerare le benzodiazepine la soluzione, e la mente si fa schiava ed il fisico si ribella e manda segnali. Medici di famiglia che non sanno più fare una diagnosi, psichiatria selvaggia che consente anche al più incompetente dei laureati di esercitare una professione che è propagandata e regala illusioni. Crepet, Morelli, M. Rita Parsi…tutti in TV a spiegarci cosa è la vita. Come si guarisce da tutto, come si può fare, e l’industria vende questa droga pesantissima legalizzata. Finirà il nuovo millennio e siamo in Kali Juga…scendo alla prossima!
Ringrazio molto Q e spedisco un bacio a Matteo.
danis
October 8th, 2007 at 6:44 pm
[…] Con questo concludiamo il lungo pensiero che il caro Matt ha sviluppato sugli psicofarmaci e gli ecstatici, pensiero di cui ci ha reso partecipi per tre settimane. Potete ricostruire tutto l’intervento leggendo prima qui, poi qua ed infine quo. Prozacsaluti a tutti e buona settimana in compagnia del Satiro Saggio! […]