SNAP!


September 12th, 2007 - Saggiamente consigliato da Q

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Sembra quasi un’onomatopea da fumetto, di qui il punto esclamativo. Invece è tutto fuorché qualcosa di inventato o di divertente. Snap è un acronimo, e sta per “the Survivors Network of those Abused by Priests”, letteralmente il network dei sopravvissuti agli abusi dei preti.
Già il semplice fatto che esista un’organizzazione di assistenza per coloro che hanno avuto pessime esperienze esclusivamente con dei preti, o uomini di Chiesa in genere (se così li possiamo chiamare -uomini, intendo) dovrebbe far riflettere sull’aberrante numero di questi casi sparsi per il mondo, ma concentrati maggiormente negli Stati Uniti (anche se noi non siamo da meno).


Uno su tutti è il caso di padre John Geoghan, finito in carcere dopo oltre 200 denunce di abuso, inafferrabile perché il cardinale Bernard Law (che ha fatto carriera. Infatti è stato uno degli officianti alle Messe per la morte di Giovanni Paolo II…mentre degli attivisti cercavano di ricordargli di cosa, infine, si era in certo modo reso complice) lo spostava di parrocchia in parrocchia secondo l’antica usanza propria del Diritto Canonico ‘promuovere per rimuovere’, ed alla fine finalmente finito in carcere (non c’è un sinonimo di prigione che inizi per ‘f’?), dove un altro detenuto ha provveduto a proporre, approvare ed eseguire la sentenza di condanna a morte.

Ma tutto il mondo è paese:
in Italia abbiamo avuto ‘don Grappino’, spostato in un ospedale pediatrico dopo aver ricevuto accuse di molestia (comprovate), per cercare una redenzione (è come se mettessero me a fare il domestico di Hugh Hefner. Voglio dire. A quanto pare questa gente non teme la reiterazione del reato, che invece il pedofilo è particolarmente incline a perseguire);
in Austria il seminario di St. Poelten viene chiuso e bollato come ‘il bordello dei seminaristi omosessuali‘, dove i seminaristi organizzavano continuamente orge ed esistevano addirittura delle ‘coppie’ fisse (ecco perché sghignazzavano sempre quando mi invitavano. Io non ho un cavaliere!);
in Inghilterra padre Michael O’Kelly è stato trovato in possesso di 70mila (azzo!) immagini di bambini seviziati e torturati, un vizio che lui dice iniziato in Africa quand’era missionario (questo è quello che chiamo un database. Nemmeno io ho così tante foto di Catalina Cruz);
e via discorrendo. Ogni Paese ha, più o meno, il suo mostro di Marcinelle.

Preciso però che questo non è un problema della sola Chiesa cattolica. Perché quando si parla di preti a questo si pensa. Invece no. Problemi del genere li si trovano in molte altre fedi, non solo monogame, dai protestanti (70 chiese alla settimana denunciate negli ultimi dieci anni…ci sono più preti pedofili che cinesi?) fino alle professioni improbabili come gli Amish o i Testimoni di Geova.
Ma va detto (perché altrimenti si sfocia nel tuttunfascismo) che naturalmente anche nella Chiesa vi sono persone che si battono ogni giorno per i diritti dei minori, non ultimo Papa Giovanni Paolo II, a cui questo argomento stava particolarmente a cuore.
E PapaRatzi invece? Qui viene il bello.
Katzinger (da quanto scritto su Wikipedia, quando era ancora cardinale e vestiva di rosso (comunista! Presto Silvio, anche il Papa è uno di loro!), è stato indagato negli Usa per ostacolamento alla Giustizia. Il 18 maggio 2001 diffuse un’espistola, De Delictis Gravioribus, tramite la quale avrebbe chiesto ad ecclesiastici statunitensi di non testimoniare in tribunali civili riguardo ai casi di molestie, molti dei quali sui minori, perpetratisi in quel periodo, pena la scomunica. La motivazione? In due righe che i panni sporchi i sacerdoti se li lavano in casa, in quanto coperti da ‘segreto pontificio‘ (almeno diteci che mutande indossate, così se ne trovo un paio sui rami del mio albero in giardino so di cosa preoccuparmi). Comunque non vi preoccupate: tutto è bene quel che finisce bene. Ratzinger è diventato Papa e gli Stati Uniti gli hanno concesso l’immunità diplomatica in quanto Capo di stato (vaticano).
Promuovere per rimuovere.

Comunque, tenendo in considerazione tutti questi preti molestatori che poi non finiscono in galera, ho elaborato tre possibili spiegazioni a tale curiosa tendenza:
1- non viene spiegato loro abbastanza bene il significato di ’seminario’ (tesi refutata dal fatto che basta consultare già un semplicissimo dizionario per ragazzi per non incorrere nell’equivoco semantico);
2- non sono i preti a molestare i bambini, ma il contrario. I bambini poi approfitterebbero della loro posizione di innocenti vittime per raccontare storie assurde in loro difesa (tesi refutata dal fatto che spesso, troppo spesso, sono proprio i bambini a non essere creduti);
3- i preti molestatori approfittano della loro posizione privilegiata, intoccabile, del favore e della fiducia delle persone e, non ultima, della copertura e protezione dei loro superiori e dell’organizzazione (tesi né dimostrata ma ancor meno refutata).

Una curiosità, che vi copincollo direttamente da Wikipedia:
Un Papa con questo nome è il protagonista di un racconto di fantascienza scritto nel 1977 da James Herbert Brennan, “Il dilemma di Benedetto XVI”, ed. collana Urania n. 745, in cui uno psichiatra è chiamato ad indagare se il papa è mentalmente stabile e a evitare una guerra mondiale”.
Ma guarda le coincidenze. Un altro Nostradamus?

foto: www.u-blog.net

Posted in MINORI |

  1. oidualc ITALY Says:

    Questi PRETOFILI sono diventati un vero problema per le gerarchi ecclesiali…….non gli bastano più i confessionali……e neppure le assoluzioni!!!!!!
    Un caro saluto a Q e a Matteo dal
    saccheggiatorcortese.splinder.com

  2. massive ITALY Says:

    Commento moderato [art.27]

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