Comunicato stampa LAV del 20/07/2007


July 30th, 2007 - Saggiamente consigliato da Q

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Ricevo e pubblico:

Il Giudice delle indagini preliminari di Rieti, Dott. Stefano Venturini, ha respinto la richiesta della Procura di archiviare l’inchiesta sul canile di Colle Arpea (Rieti), disponendo che il Pubblico Ministero formuli l’imputazione per i reati di maltrattamento e uccisione di animali, di cui agli articoli 544 bis e 544 ter del Codice Penale, a carico dell’amministratore della società che gestisce la struttura, di un suo collaboratore e del veterinario, direttore sanitario del canile all’epoca dei fatti.

La vicenda ebbe inizio in seguito al rinvenimento, avvenuto nel settembre 2005 da parte del Corpo Forestale, di numerose carcasse di cane seppellite nell’area prospiciente i box di detenzione degli animali, del Canile di Colle Arpea ex Bambi. Le indagini approfondite che ne scaturirono, condotte dagli stessi agenti della Forestale, furono indirizzate anche all’accertamento delle condizioni di vita dei cani all’interno del canile, oltre che ai reati di falso in atti pubblici, abuso edilizio, discarica abusiva, deturpamento di bellezze naturali.

Il Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Fabio Picuti aveva formulato decreto di citazione a giudizio solo per le ultime tre imputazioni a carico del gestore della struttura, decidendo invece di chiedere l’archiviazione per il maltrattamento e l’uccisione di animali, ritenendo che le indagini non avessero evidenziato elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio per i reati di cui agli articoli 544 bis e 544 ter C.P. e basandosi anche sulle informazioni rese dai medici veterinari della struttura e del servizio veterinario della Ausl competente, per i quali le condizioni del canile e lo stato dei cani detenuti erano in linea con quanto previsto dalle leggi vigenti.

Anche relativamente al rinvenimento delle carcasse di cane, il PM aveva chiesto l’archiviazione nonostante i risultati della consulenza tecnica disposta dalla Procura e le testimonianze rese da chi aveva assistito all’abbattimento di alcune decine di animali, ritenendo che anche tali comportamenti potessero non costituire violazione della normativa vigente.

L’Ordinanza del GIP, formulata a seguito dell’opposizione della LAV alla richiesta di archiviazione, evidenzia invece come dalle indagini preliminari siano emersi concreti e significativi elementi istruttori idonei a sostenere l’accusa in giudizio per i reati di maltrattamento ed uccisione di animali.

“Questo provvedimento – dichiara il Dott. Maurizio Santoloci, Direttore dell’Ufficio Legale nazionale della LAV– conferma l’importanza operativa del ruolo della LAV in ogni azione giudiziaria a tutela degli animali e la necessità di azionare un impegno diretto in ogni sede legale per promuovere lo sviluppo di una giurisprudenza innovativa e significativa nel settore”.

“Nell’attesa che il Tribunale possa pronunciarsi su eventuali responsabilità - conclude l’Avv. Luigi Viglione, responsabile dell’Ufficio legale della LAV Roma- vorrei ringraziare quanti dedicano le proprie energie agli animali detenuti nel canile. Mi riferisco in particolare ai volontari che da anni vi operano, Laura Fabbri, Elisabetta Gregori, Ezio Calbucci, che con il loro impegno costante permettono condizioni di vita migliori agli animali, realizzando l’adozione di moltissimi cani”.

La normativa penale introdotta dalla Legge 189 del 2004, ha inserito nel Codice Penale il titolo IX bis riguardante i delitti contro il sentimento per gli animali. In particolare l’articolo 544 bis del Codice Penale punisce l’uccisione di animali con la reclusione da tre a diciotto mesi, l’articolo 544 ter punisce il maltrattamento di animali con la reclusione da tre mesi ad un anno o con la multa da 3000 a 15000 euro, pena che viene aumentata della metà se dai fatti derivi la morte dell’animale.

Se non conoscete bene la vicenda, di cui questa è la continuazione, vi rimando all’intervista fatta dal Satiro ad Andrea Cristofori, responsabile del settore randagismo della Lav di Roma (prima e seconda parte).

Posted in CORRISPONDENZA, INCHIESTE, ANIMALI |

  1. Ciffola ITALY Says:

    Sempre più convinta che chi non ama gli animali non ama neanche gli esseri umani.
    F.to Ciffola, Benny, Tatino, Briciola e Micetta

  2. xdanisx SWEDEN Says:

    Argomento di interesse notevole. Ricordo che durante una esercitazione di un esame di Medicina, condotto quando, molti anni fa, la studiavo, ci furono date delle rane, da “seviziare” per un ECG che nulla avrebbe aggiunto alla conoscenza della funzionalità cardiaca. Già allora era grandissima la repulsione contro questa pratica. Per non buttarla sullo scientifico, che è campo minato, sopratutto per quanto riguarda la ricerca, riporto ciò che mia nipotina, deputata al rispetto del divieto di importazioni di aminali esotici, mi racconte. Arrivano dal Brasile, pappagallini piccolissimi, nascosti malvagiamente. I superstiti non possono essere rimandati indietro, ma sottoposti a cure dei tanti enti di protezione…Un esempio su tanti. Giro di soldi spaventoso per chi non si accontenta dei nostri possibili animali domestici. Ringrazio per il tema, doloroso ma impossibile da ignorare. danis

  3. Q ITALY Says:

    @ xdanisx,

    hai ragione. Il tema non può essere ignorato. Spesso invece ce ne dimentichiamo, che è nostro dovere anche tutelare questi animali, e tutelarli da noi stessi, visto che la loro maggiore minaccia siamo proprio noi.
    Ne parlavo giusto ieri con degli amici, dell’assurdità della caccia e della pesca, e soprattutto della caccia grossa e del bracconaggio per avorio, pellicce ed altre inutili sciocchezze che starebbero tanto bene attaccate agli animali cui spettano di diritto.
    Riguardo ai parrocchetti che tu citavi, non dimentichiamoci che per un animale proveniente dal Brasile giungere, che so, in Inghilterra, è un vero shock. Sembra che vivono, ma in realtà stanno solo sopravvivendo, grazie alla loro indomita pazienza.
    Ma tanto, prima o poi, la pagheremo cara.

  4. Q ITALY Says:

    A tal proposito,

    nessuno di voi conosce la teoria dell’effetto Callisto?

  5. roberto agostini ITALY Says:

    Io ricordo l’effetto San Callisto, ottime le granite di caffè con panna, solo che non esisteva ancora”Il Male”, quindi notte dei tempi….

  6. Q ITALY Says:

    rob,

    mi sa che stiamo parlando di due cose un tantino diverse.
    E non ho la più pallida idea di cosa tu stia dicendo.

  7. roberto agostini ITALY Says:

    Q, ciao! Era una battutina, così per celia…
    non prenderla sul serio, non hai mai frequentato il baretto di piazza San Callisto a Trastevere?
    Più underground di quello a Traste ce ne son pochi, vi hanno sballato almeno tre generazioni….quando si dice la tradizione.

  8. Q ITALY Says:

    rob,

    e chi l’ha presa sul serio. Volevo capire. Vivo non lontano da Trastevere, andrò a farci un salto.

  9. roberto agostini ITALY Says:

    Q, ma non dovevi scrivermi? Cmq ora trovi punkabbestia, creativi, barboni, pusher inaffidabili, etc ma il bar (romanissimo, vedere dentro) ancora si mantiene come una volta. once a lifetime.

  10. xdanisx SWEDEN Says:

    Sono stata vegetariana pura, nel senso che non toccavo quasi nulla, carne, pesce, uova etc. e dicevo: “un giorno arriveranno dei potentissimi invasori a mangiare i nostri neonati al forno…” ma preferisco pensare al bar trasteverino. Fanno il gelato all’aspartame, così schiatto lo stesso?
    perdonate la fesseria. Devo pur vivere.

  11. Q ITALY Says:

    Tranquilla danis,

    qui sei tra amici. Amici che mangiano neonati, ma sempre amici.
    Ora, visto che siamo così amici, hai un neonato per caso?

  12. xdanisx SWEDEN Says:

    Lo so. Brutto vizio dei comunisti!!!! Non ho neonati, se li avessi però, non ve li darei, anzichè a latte, me lo ridareste a birra, ruttini molto sostanziosi e panini delle feste di partito! Magari fumereste in sua presenza , per mandarlo dal pediatra con qualche segno di obnubilamento del sensorio! No No. odio chi mangia i bambini! Però….vi adoro!

  13. xdanisx SWEDEN Says:

    Ora capisco perchè mi sto mangiando i gomiti? Ho dato il mio voto al fascinoso Bertinotto?
    Sono Cannibala. Menomale che non ho bambini….Avrei fatto la fine della Franzoni! Con tutti i criminologhi e le psicologhe di “Porta a Porta” . Magari Alba Parietti e La Gardini? Peccarità.

  14. Q ITALY Says:

    Io sono dell’opinione che se qualcuno debba proprio mangiarsi mio figlio, quello devo essere rigorosamente io.

  15. xdanisx SWEDEN Says:

    Non dirlo, che ti sguinzagliano Crepèt!
    Ma proprio dobbiamo ingurgitare bimbi ? Io sono stata mangiata dalle zanzare, comuniste anche loro o solo bastarde ematofagiche?
    Baci tra amici.

  16. Marinella ITALY Says:

    Evviva! Che bella notizia!
    Ero sicura che sarebbe andata così. Ho conosciuto i ragazzi della lav che si occupano della questione e mi hanno aiutato per un problema di un cane. Sono dei grandi

    Baci

  17. Il Satiro Saggio » Blog Archive » L’altra campana Says:

    […] Se seguite il Satiro Saggio, forse ricorderete la faccenda del canile di Colle Arpea, a Rieti. Avevamo iniziato con l’incontrare Andrea Cristofori, del settore randagismo della Lav di Roma (qui e qui), che ci aveva introdotti al problema. Poi con un comunicato della Lav avevamo seguito le vicende giudiziarie dello stesso, e adesso con quest’intervista al dott. Leonardo Capri, avvocato difensore del gestore del canile, cercheremo di chiarire quest’altra posizione. Sempre con saggezza, mi raccomando. […]

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