The Rocky Horror Picture Show


April 23rd, 2007 - Saggiamente fornito da Matteo Tassinari

rocky.jpg

Apoteosi dark. “Rocky Horror Picture Show” ha portato in trance il popolo della notte (ma non solo). Azzurri e rossi gli occhi, tacchi a spillo, giarrettiere, ombelico in vista, unghie affilate e grandi cappelli e pelle, tanta pelle su cui assaporare pori altrui. Una fisarmonica stordente e contagiosa, febbricitante. Questo è il “Rocky Horror Picture Show” che tutti voi sicuramente conoscete da secoli, con la sua carrellata di brani-cult, da “Time Warp” a “Sweet transvestite”, da “I’m going home” a “Double feauture”. Il musical di Richard O’Brein è un inno alla bisessualità e alla trasgressione. Un’opera teatrale dal ritmo mulatto, meticcio, scene gonfiate da un’inesauribile vitalità gargantuesca, raffiche di doppi sensi e doppi sessi come se piovesse. E infatti piove quando Brad e Janet, due sposini impacciati e candidi che, causa un guasto alla macchina, finiscono a “Frankestein Place”. Metafora, immagino io, del “battello ebbro”.

Frank, creatura onirica, famelica e gran puttanone su cui si depositano tutte le ambiguità del mondo, gioca a chi è bravissimo a scacchi, ma poi si ritrova un disastro nella vita. Ha con lui uno stuolo di servi, Riff-Raff, Magenta, Colombia e fantasmi vari, tutti iniziati alla poetica del ‘non sognatelo, fatelo!’ O meglio ‘non sognatelo, siatelo!’, pare suggerire sibillinamente la commedia gotico noir. La gente, in tal caso, si trastulla con seghe elettriche e vive di ossessioni e di un’ossessione in particolare: la creatura bionda dagli occhi azzurri e pettinata a caschetto. Dal suo laboratorio nasce Rocky, un omo sostanzialmente decerebrato, acefalo, insomma, un corpo da usare. E siccome Frank, il magnifico travestito non è mai sazio, deciderà di spassarsela anche con i fatati sposini, seducendo di notte prima Janet e poi Brad. Frank però non resisterà a lungo, essendo un alieno, come lo sono Magenta e Riff-Raff i quali, esausti, decideranno alla fine di neutralizzarlo, tornando nel “Pianeta Transilvania”. Un risveglio traumatico e desolante, su cui neanche l’imperturbabile narratore potrà più pronunciarsi.

Il “Rocky Horror” è un monumento alla psichedelica, al travestitismo issato come emblema di una rivoluzione sessuale “sorridente” e cinica. Opera museale e grottesca. Un tocco di teatro nero mai scritto prima, escludendo ovviamente William Shakespeare, è riuscito laddove neppure Truman Capote. Ma i picchi di spettacolarità a cui è arrivato il “Rocky Horror” negli anni non hanno permesso che si infiltrasse nessun dubbio. Semmai una certezza. Le reazioni di chiunque l’abbia visto hanno ribadito la melodrammaticità della nostra contemporaneità. Un fenomeno popolare come il musical, semplice, ritmico e melodico. Afferra dal basso, per dirla in punk-rock. Fa parlare di sé. Contagia. Scalza la parola. Dando così ragione a Levi-Strauss: “Solo la musica è un linguaggio primario. La parola viene dopo”, e a George Steiner, che ritrova nei fenomeni musicali un residuo dell’antico rito, un’occasione di grande socievolezza, una spinta verso una generosa condivisione delle emozioni.

Posted in MUSICA |

  1. Essenza71 ITALY Says:

    Innanzi tutto ti ringrazio per i complimenti che mi hai lasciato!
    Io sinceramente non so cosa aggiungere riguardo questo capolavoro rispetto a quanto scritto sopra, racchiude alcune delle cose che più danno emozioni, horror, sesso e musica rock…decisamente un cult che ha strameritato negli anni il successo ottenuto!! :o )

  2. Mariano ITALY Says:

    Aggiungere qualcosa, dire ancora qualcosa che non sia già stato detto sul RHPS è come cercate di limare una sfera perfetta, si corre il rischio di rompere l’equilibrio. Probabilmente questo spettacolo è la silloge di un momento magico per la musica, un’icona della psichedelia: testi, musica e scene poggiano le une sulle altre e assieme alla suggestione del momento si verifica una tetragonia indistruttibile che ha permesso di cavalcare i decenni con successo e magia.

  3. barbara ITALY Says:

    Ciao Matteo…lo conosco ed ho anche la video cassetta del 25° annivesario!!! dire che questo film-musical sia avanti, è dire poco…di questi “temi” non ne parla nessuno oggi figuriamoci più di 25 anni fa….sarei voluta esserci per vedere le reazioni della gente….cmq ultimamente ho visto Frankestein junior…sai la parodia fatta da wilder (se nn erro)??? credo che il regista si sia ispirato anche a quel film…ci sono delle scene “simili”…..cmq la cosa più bella è il coraggio degli attori…mettere la propria faccia su un tema così scottante come questo!!!!
    bacii
    Barbara/Duracell

  4. Fanfan La Tulipe ITALY Says:

    Purtroppo non è il genere che mi piace. Riconosco, però, che chi ha inventato qualcosa è sempre chi è andato controcorrente. Seguendo gli schemi ci si arena inevitabilmente su una spiaggia deserta. Si approderebbe ad una noia mostruosa. Per dare luce ad un inevitabile buio bisogna per forza sparare scintille. Non a tutti piacciono i fuochi d’artificio ma nessuno è contento di restare al buio. Di conseguenza, credo, è giusto che ci sia anche quello che a noi non piace, così possiamo scegliere.

  5. lzd ITALY Says:

    Un passaggio rapido tra una grana e l’altra - e non di pellicola.
    RHPS è uno dei tanti capitoli da rivedere, essendo passati troppi anni dall’assaggio, ma anche solo quella fottuta bocca di Tim Curry, rossa, su sfondo nero, decontestualizzata da ogni connotato di genere, a tratti sbavante - be’, la cifra è tutta lì. E sono solo i titoli di testa.
    Certo, anche la giovane Sarandon…

    Salüt
    lzd

  6. MaurusPaz ITALY Says:

    aprrovo e confermo, anche se l’ho visto a bari al teatroteam…una vegogna di teatrotenda..
    matt… è il musical!
    tu sei un musical

  7. kià ITALY Says:

    emozioni dirette e taglienti. stupendo in quanto psichedelico e trasgressivo, direi paradossalmente cinico. un vortice. tutto ciò che serve, il RHPS ce lo offre.

  8. Batsceba ITALY Says:

    “Solo la musica è un linguaggio primario. La parola viene dopo”
    don’t dream it, be it!
    peace

  9. gasol ITALY Says:

    ciao..ho lasciato da me il commento..
    intanto..sto guardando l’ultimo film di Forman…

  10. Calzeastrisce ITALY Says:

    In verità del RHPS so poco e niente se non che tra gli attori c’era Tim Curry. Per il resto, boh, è un film/musical che devo ancora vedere..
    C.

  11. roberto agostini ITALY Says:

    “Senza le parole puoi dire di più” keith Jarrett, mica mio cugino… ci sono nuove fotografie nel blog, chi vuole vada…
    Gran bel film Matteo, che dire? E’ nella mia top 25 di sempre…io di meno non ne so scegliere.

  12. KiraSakuya ITALY Says:

    The Rocky Horror Picture Show, un film, un musical, che è passato alla storia.. Come non condividere tutto ciò che hai detto, con un velo di ironia, a volte quasi pungente, tratta temi quali l’omosessualità e la libertà di esser ed esprimer sè stessi.. L’ho sempre amato, giuro che prenderò il dvd, stavolta è deciso.. Sai la cosa che mi rode? Quel film è della metà degli anni 70, eppur è così esplicito.. mentre oggi la gente si crea scalpore per nulla e continua ad emarginare per cazzate, quali il sesso, la religione, la cultura, il colore della pelle, i gusti sessuali.. Per molti aspetti ci sarebbe da prender esempio da quel film.. I miei omaggi, KiraSakuya.

  13. crimson74 ITALY Says:

    Io ricordo soprattutto la Sarandon nei panni della sposina pudica… gran film, per non parlare della colonna sonora, a cominciare dall’immortale ‘Time Warp’ (ne ricordo una
    ‘rivisitazione’ utilizzata come sigla iniziale in
    un vecchi programma della Gialappa’s)…
    A proposito, e per tornare al mio post su cui sei intervenuto, segnalo che la suddetta colonna sonora è reperibile a un prezzo ultrascontato presso ‘Messaggerie’, lodevole iniziativa…

  14. barboun ITALY Says:

    che bella recensione! ho visto il Rocky Horror (il film) molto tempo fa e devo dire che mi hanno affascinato molto le bellissime musiche, mentre sono stato meno attratto dall’opera in sé e dalla trama, nonostante riconosca il messaggio di rottura e tolleranza di cui si riesce a farsi interprete a distanza di anni. a presto! ;)

  15. matteo tassinari ITALY Says:

    Grazie Ragazz*, ci facciamo un “Time warp” collettivo? Tutti insieme mascherati a carnevale con occhiali tempestati di brillantini e cappelli azzurri e rosa? Un po’ stanno sulla balconata, un altro po’ li mettiamo a fianco di Frank e chi rimane direttamente vicino alla bara ploclessidrica dove nel liquido amniotico sta “vivendo” Rocky il biondino, creazione del perversissimo Frankfurter. Chi entra in casa con la motocicletta tutto sparato come i metallari, sarà tagliato a pezzi con la motosega. Una passo avanti, un altro indietro, tre verso destra uno a sinistra, e slacciate quelle Fender Stratocaster!!! Ciumbia!!! La notte è lunga, la festa s’impenna ballando tutti insieme!!! Chi ha visto il film o l’opera teatrale, ha capito quanto appena scritto. Muchas gracias a todos lo mundo.
    Matteo.

  16. paperona ITALY Says:

    ti darò una delusione, ma nonostante io ne abbia sentito molto parlare ancora nn ho visto quello che tu definisci un capolavoro..e mi hai fatto venire davvero voglia di guardarmelo!!!
    ti ringrazio per essere passato da me e soprattutto per avermi definito una che conosce e apprezza la musica..
    io continuo a girellare qui, e a leggere i tuoi saggi…
    un bacione!!

  17. Giacomo84 SWEDEN Says:

    c’è poco altro da aggiungere a questa stupenda ( e meritatissima) critica! certo è da dire che quando vidi RHPS per la prima volta mi aspettavo un’opera trash, una baracconata di travestiti e battute volgari.. quanto mi sbagliavo!!
    “don’t dream it, BE it!”…. è poesia…

  18. tigrazza ITALY Says:

    “(…) e a George Steiner, che ritrova nei fenomeni musicali un residuo dell’antico rito (…)”

    A quale rito ti riferisci? (spero la domanda non sia troppo cretina…)
    Bellissime parole, sei ottimo come sempre.

    Un abbraccio.

  19. matteo tassinari ITALY Says:

    Scusate ma non posso fare a meno di ringraziare questi ultimi tre bloggers da: Paperona, Giacomo 84, Tigrazza, KiraSakuya, MaurusPaz, Mariano, per i complimenti.

    Fanfantulipe che ha sintetizzato la sua posizione sul “Rocky horror” in modo perfetto.

    Roby, ti conosco da anni e lo so.

    Barbara, che ha la cassetta del 25° anniversario del “Rocky horror”

    I ricordi di Crimson74 e chiedo scusa a tutti coloro che non coloro perchè sono già variopinti.

    Buona, vado a nanna.
    MaTt

  20. Paciuko ITALY Says:

    “Ciao Paciuko,

    The Rocky Horror Picture Show

    Apoteosi dark. “Rocky Horror Picture Show” ha portato in trance il popolo della notte (ma non solo).(…) ”

    Ricordo l’accenno agli UFO ed agli alieni, il simbolismo dell’arte (però proposta con piccole… modifiche^^), scienziati pazzi, cannibalismo, violenza, travestitismo, eros, sessualità, le dichiarazioni di dimissioni di Nixon (!), il solito posto isolato con i due innamorati innocenti ed impauriti…
    Una cosa è però certa: era molto in anticipo sui tempi, mi pare il film sia del 73, cioè ben 35 anni fa circa!!!
    Ciao!!!^^

  21. TAO ITALY Says:

    Che dire…l’uomo è fenomenale…riesce a fare ingoiare pillole di verità attraverso la farsa, lo spettacolo, l’esagerazione…
    Per me il Rocky Horror è la verità e nient’altro che la verità su come, sotto sotto, vorremmo il sesso…
    Semplicemente grande!

  22. Alice ITALY Says:

    Bisessualità,trasgressione…cos’ha a che fare tutto ciò con il senso comune di orrore? Poco…forse addirittura niente. Per un’etero convinta come me tutto ciò potrebbe scatenare un profondo ribrezzo…ma io non sono gli altri…e mi basta sapere che in ogni diversità c’è un mondo infinito che può arricchirmi l’anima per adorare profondamente la più grottesca ed affascinante delle creature.

  23. sand ITALY Says:

    io, dopo aver visto e rivisto il film, vorrei proprio vedere una versione “live” come si deve, ma purtroppo non ne ho mai avuto l’occasione.

  24. ZingaroTN ITALY Says:

    Hey! Arrivo in ritardo? Son tornato oggi dalle ferie…
    Allora… bella presentazione di uno dei primi musical che conobbi più di vent’anni fa… ah, che tempi!
    Concordo su quasi tutti. Solo un piccolo appunto sulla “presa” dello spettacolo, che nella seconda metà perde un po’ (rispetto alla prima metà, in cui non c’è un attimo di cedimento). Per dire, io non mi stanco mai di vedere il primo tempo, mentre nel secondo tempo salto direttamente ad “I’m Going Home” (soprattutto per il cambio melodico/ritmico di quando rientrano in scena Riff Raff e Magenta nei loro vestiti “alieni”, scoprendo le carte con il loro “padrone” Frank).
    Ah, le labbra all’inizio del film sono, se non ricordo male, quelle di Magenta, non di Frank…
    Ah, un’altra cosa: in uno spettacolo che ho interpretato fino all’anno scorso (un medley di brani tratti da musical famosi) ho interpretato anche Riff Raff in “Over at The Frankenstein Place” e in “Time Warp”.
    E concluderei con un “Bel Collegament!”. Se qualcuno azzecca la citazione vincerà la mia stima… :-)

  25. sandra ITALY Says:

    Complimenti! Sfido altri a dire di più.
    Baci

  26. Maggie76 UNITED KINGDOM Says:

    [commento moderato (art.27)]

Leave a Comment

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.