La vignetta saggia #062
June 12th, 2010 - Saggiamente consigliato da Q
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June 12th, 2010 - Saggiamente consigliato da Q
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June 8th, 2010 - Saggiamente consigliato da Q
Gentilissimo Q,
riassumere la mia storia clinica è estremamente complesso, in quanto sono affetta da 16 anni dalla MCS e il mio stadio è grave. Proverò a darle informazione di base.
Esistono diversi stadi della malattia, lieve, medio, grave e totalmente disabilitante, appartengo a quest’ultima categoria oggi sono un’invalida al 100%, con legge 104 e assegno di accompagnamento ho 50 anni.
Il corpo in base predisposizioni genetiche e fisiche, ma soprattutto il tipo, durata e intensità delle esposizioni (acute o croniche) perde la capacità di detossificare le sostanze chimiche e i metalli pesanti, ammalandosi. Quando il vaso trabocca (un’immagine suggerità dagli USA) anche le minime tracce e le sostanze comunemente tollerate dalla popolazione in generale creano sintomi, questa è una strada di non ritorno, in quanto si perde la capaità di tollerare l’ambiente esterno.
Anche se le cure sono ancora sperimentali, imalati stranieri specialmente in USA vengono curati e migliorati, anche se non guariti. Questo significa che la riesposizione a certe sostanze, può ricreare i sintomi e portare nuovamente a peggioramenti e aggravamenti.
Alcuni come me, si sono trovati ammalati da un giorno all’altro ed è stata evidente la causa scatenante che ha fatto traboccare il sistema.
Ma guardando a ritroso nel mio passato c’erano state tantissime esposizioni ambientali e che hanno creato il terreno adatto all’instaurarsi della MCS. Le ho apprese studiando pubblicazioni e ricerche, in particolare esposizioni al cancerogeno cloruro di vinile lavorato nel petrolchimico di Ferrara fino agli anni 90. Vivendo a ridosso di questi grandi impianti ho avuto esposizioni copiose come ammonica, polveri sottili, metalli pesanti, solventi. In questa città abbiamo inoltre tre inceneritori ( con emissioni anche di diossine), due per uso civile e uno per sostanze tossiche industriali. Poi per altri 20 anni ho vissuto a pochi metri da un impianto di clorazione dell’acqua e alle cappe aspiranti di laboratori biologici con emmissioni costanti di miscele di solventi. L’acqua dell’acquedotto pubblico erogata è recuperata dal fiume Po, dopo che ha raccolto tutti gli inquinanti di tutto il nord Italia, oggi c’è un impianto all’avanguardia, ma non in passato.
Inoltre ho vissuto sempre in casa infestate dalle muffe (questo dato è tenuto in gran conto per danni alla salute in USA). Mi sono trovata in situazioni abitative e lavorative dentro a locali che facevano ristrutturazioni architettoniche con le persone all’interno, con inevitabili esposizioni a muffe, polveri, piombo, amianto, solventi e vernici, gomme, ecc…
Avendo purtroppo molte patologie anche genetiche, mi sono stati prescritti costantemente farmaci sin da bambina, che hanno dato reazioni allergiche e anafilattiche negli anni, in particolare i medicamenti per il glaucoma sono citati in studi per aprire la strada alla MCS. Da bambina sono stata esposta al fumo passivo di familiari.
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