Appello per i Rom di Pesaro
November 16th, 2009 - Saggiamente consigliato da Q
Ricevo e pubblico dall’EveryOne Group:
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November 16th, 2009 - Saggiamente consigliato da Q
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November 15th, 2009 - Saggiamente consigliato da Q
Stavo guardando il faccione sorridente di Alemanno al Tg2, e mi è venuta in mente una riflessione sull’ubiquità del potere. Il potere è ubiquitario: tu sei in un posto e lui agisce per te e tramite te in un altro. Nel particolare di questo post, mi riferisco al sorriso di Alemanno fasciato di tricolore all’inaugurazione dell’ultima tratta ad alta velocità delle FS fra Roma e Napoli (potere rappresentativo) e lo sgombero del Casilino 700 in atto negli stessi momenti, fra fasi alterne (potere esecutivo), di cui parleremo immediatamente.
Mercoledì 11 novembre scorso, quasi in sordina mediatica, all’alba ruspe e forze dell’ordine hanno circondato e invaso il campo Rom Casilino 700, adiacente il parco di Centocelle, con l’ordine di sgomberarlo, nonostante il percorso di necessaria trasparenza e condivisione nella soluzione di questa emergenza invocato dalla prefettura di Roma durante un tavolo di discussione con i Blocchi Precari Metropolitani nel giugno scorso.
La scena è stata ripresa dal Tg3.
Immediato è scattato l’allarme di gruppi di attivisti, ma anche della Croce Rossa (che nella persona del dottor Squicciarini ha allestito un alloggio di fortuna per 150 persone nell’ex deposito Heineken di via Gordiani), per una situazione che una lettera di Roberto Malini dell’EveryOne Group (allegata a questo post in .pdf) descrive cupamente ma efficacemente, senza risparmio di metafore.
Si invoca così l’intervento dell’Unione Europea per il rispetto dei diritti fondamentali di queste persone, private della loro seppur precaria dimora con l’alternativa del rimpatrio “volontario”, della deportazione nei Cie oppure, per donne e bambini, di una non ben precisata assistenza in luoghi di ricovero (proposta che non viene fatta agli uomini, per cui separarsi dalla moglie è impossibile, secondo le leggi e le usanze dei Rom).
Circa 500 Rom sono stati evacuati, alcuni dandosi “alla macchia”, altri sottostando alle alternative di cui sopra. Si segnalano fra di loro anche diversi malati gravi, con cardiopatie e tumori, e donne incinte.
Tutto questo avveniva mercoledì.
Giovedì lo sgombero anche da via dei Gordiani: alle 9 del mattino dei blindati circondano l’area e cominciano la schedatura. Le alternative sono le stesse, per chi non accetta la strada: quella di Roma senza riparo o quella della Romania senza assistenza.
Durante l’operazione è stato negato l’accesso a stampa, interpreti e mediatori culturali. Difficoltà sono state riscontrate anche dalla preside dell’Iqbal Masih, Simonetta Salacone, nel reperire informazioni riguardo la posizione e lo stato dei genitori dei bambini in quel momento a scuola.
Alla protesta si aggiunge anche Amnesty International, mentre si annuncia per la mattina di venerdì 13 una conferenza stampa dei Blocchi Precari Metropolitani (che segnalano un altro sgombero a Montesacro, a danno di studenti e precari che occupavano uno stabile) presso la sede del Municipio VII, cui parteciperanno, oltre la già citata Simonetta Salacone, il vice-presidente del Municipio VI e gli assessori regionali Anna Pizzo e Luigi Nieri (di cui spero di riuscire a darvi notizia).
Tutto questo mentre il sindaco Alemanno, alla stazione di Roma Termini, sorrideva.
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November 11th, 2009 - Saggiamente consigliato da Q
Ho messo su Flickr alcune foto scattate da me a L’Aquila, appunto, 144 giorni dopo il terremoto del 6 Aprile.
Le strade della città sono visibilmente più pulite, non c’è quasi più traccia delle macerie che l’hanno invasa quella notte.
Non per questo la situazione rimane meno drammatica, anzi, come ci racconta Miss Kappa.
Lascio alle sue parole ed a queste foto il monito di non dimenticare che a L’Aquila nulla è risolto, ancora.
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