November 30th, 2008 - Saggiamente consigliato da Thoms
Edit by Q. Oggi presentiamo il Thoms. Chi è il Thoms? Non lo so. So solo che si tiene aggiornato e che ogni tanto sforna qualche vignetta. E’ un semplice vignettista? E’ un supereroe? Non lo sappiamo. Tutte le nostre informazioni a riguardo al momento sono che il suo nome è composto da cinque lettere, quattro consonanti e una vocale.
E che questa qui sotto è la sua prima vignetta (cliccate per ingrandire, please).

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November 28th, 2008 - Saggiamente consigliato da Q

L’intervista di oggi è una perla di rara fama per gli amanti del fumetto, soprattutto italiano, come il sottoscritto. E’ con noi Luca Enoch, autore prima di Sprayliz e poi di Gea, magnifico fumetto di casa Bonelli conclusosi un’anno fa col saluto di 35mila lettori.
E, mentre pubblichiamo questa intervista con un discreto ritardo, in edicola approda la nuova “creatura” di Enoch: Lilith, con il primo numero dal titolo “Il segno del triacanto”!
(e quella qui sopra è una tavola tratta proprio dall’albo)
Caro Luca, ti ringrazio subito per la tua disponibilità e mi complimento con te per la conclusione della tua ultima fatica, quella di “Gea”, che dopo un bel po’ di anni ha visto l’epilogo della sua storia.
Una cosa che mi è sempre piaciuta di questo fumetto, oltre all’idea di fondo, è la marea di citazioni e riferimenti che vi si possono trovare, frutto sicuramente di un enorme lavoro di preparazione da parte tua.
Vuoi parlarcene un pò? Da cosa ti sei ispirato, come ti sei documentato, quanto tempo ti ha richiesto…
In Gea confluiscono dieci anni di documentazione mirata e di letture fatte, cinema e teatro visti negli anni precedenti. È un amalgama tanto vasto e complesso che è difficile averne un’idea precisa, anche per me.
Di certo rientra il mio interesse per le scienze occultistiche, quella massa di ciarpame che ha funestato l’ottocento e parte del novecento con la più grande accozzaglia di pattume dai tempi degli alchimisti. Però del “gran” ciarpame, a cui attingere a piene mani per costruire storie fantastiche. Poi entra il mio interesse per le civiltà e le religioni pre-bibliche, quelle che hanno fornito materiale e ispirazioni per coloro che poi si inventarono Yahwè e scrissero la Bibbia (intesa come Antico Testamento), lettura davvero affascinante, e lo scrivo senza alcuna ironia.
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November 26th, 2008 - Saggiamente consigliato da Q
Crisi. Crisi economica in Italia, Berlusconi invita all’ottimismo. “Non siamo in crisi” ha detto “non più del solito, almeno”.
Tg. Sequenza di notizie: i sotterranei di Castel Sant’Angelo diventano ritrovo per senzatetto -> Tom Cruise vuole acquistare il castello sul Lago di Bracciano.
Elezioni Usa. “Mi congratulo con Mr. Obama per la sua vittoria” ha detto il presidente uscente George W. Bush “bisogna festeggiare!”
Dodici morti in Siria.
Proverbi. Chi Malpensa mal dispensa.
Le perle di Nando.
Q: (sfogliando un manuale di storia dell’arte) “Oh Nando, che ti sei messo a studiare storia dell’arte?”
N: “C’ho avuto un rigurgito de sapienza”
L’angolo delle segnalazioni.
Poca roba. Ancora marchette. Un blog sulla mia carriera artistica. Amatemi, ne ho bisogno.
L’archivio di ottobre 2007.
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November 24th, 2008 - Saggiamente consigliato da Q

Questo non vuole essere un post sui massimi sistemi dello spettacolo e/o della satira in Italia, non ho il tipo di competenza né di esperienza richieste per questo genere di cose.
Quello che dirò lo dirò solo da semplice “fruitore” del prodotto satirico, da mero conoscitore e da vile auspicatore di una dittatura basata su tragedia+tempo.
Ho seguito, come spero molti di voi, tutta la faccenda che ha riguardato Sabina Guzzanti e quanto detto in piazza contro papa&co., e vi ho trovato, come spesso accade, i soliti elementi di sensazionalismo da parte dei media, di ghettizzazione mascherata da tutela delle libertà da parte della politica, senza una particolare distinzione di frangia (anche se questo tipo di ragionamento sembra in questa legislazione particolarmente caro al Pdl), come sta accadendo ad esempio -la butto lì- riguardo al ddl Levi-Prodi resuscitato in questi giorni, che opportunamente modificato per tutelare le libertà dei blogger si trasforma comunque in uno strumento di possibile censopaura -ma di questo parleremo un’altra volta, se ancora si potrà.
Dopo di ciò ho seguito anche la schermaglia col mi…min…minist…con la Carfagna, insomma, e vi ho trovato [copincollate da sopra].
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November 14th, 2008 - Saggiamente consigliato da Gavavenezia
Edit by Q: Oggi colgo l’occasione per informarvi di qualche novità. La prima è che il Satiro riprende l’attività in piena regola, ormai sono deciso: le donne hanno bisogno di me. Solo che cambiamo giorni di pubblicazione, per snellire la lettura e coprire tutta la settimana. Tre post (lunedì, mercoledì e venerdì) ed una vignetta la domenica. Che quindi diventa La vignetta della domenica. Per salutare il venerdì vignettaro ho scelto un nuovo autore che si è proposto per inviarci i suoi lavori: si chiama Marco Gavagnin e potrei dire molto su di lui, se solo lo conoscessi.
Facciamo prima a chiedere due paroline di presentazione a lui stesso, come al solito!
“Due parole su di me…Beh sono veneziano ho 38 anni faccio l’artigiano , sono sposato ed ho un cane. Dopo il liceo Artistico, ho bivaccato un pò presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Grazie ad un portatile e ad una tavoletta grafica, i miei lavori compaiono in molti siti e blog ed in alcuni quotidiani tradizionali.Per saperne di più http://gavavenezia.blogspot.com/“.
Ps. by Q: Le vignette di Gava per me sono poesia. Non faccio fatica ad affiancarlo a Bucchi, che mi ricorda molto. Tolta la mia passione per i veneti coi capelli sparati, comunque le trovo veramente di qualità, per questo ho deciso di pubblicarne anche alcune “passate” ed altre atemporali: ne vale veramente la pena. Ma, vista la mole di contributi che lui gentilmente ci invia, quando toccherà il suo turno le vignette saranno doppie. Forse terrò al passo anche gli altri vignettisti così, vediamo un pò…qua le vignette non mancano proprio, sono finiti i tempi delle vacche magre perdiana!

(clicca sulle immagini per ingrandirle)
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November 5th, 2008 - Saggiamente consigliato da Q

Era da quando giocavamo da ragazzini nei campi polverosi di Haiti che glielo dicevo. Ricordo che lui mi faceva “Dai, giochiamo al latifondista ed al contadino nero. Tu fai il latifon-” “No, Barack” gli ripetevo sempre io “devi uscire da questa mentalità. Tu devi diventare presidente degli Stati Uniti”. Già da piccolo Obama dimostrava la stoffa per essere un buon presidente. E quarant’anni dopo finalmente ha realizzato il mio sogno, ha dimostrato che avevo ragione. E, adesso come allora, a Mc Cain toccherà giocare da solo.
Non analizzerò i motivi della vittoria di Obama, ci sono già abbastanza editoriali per quello. A dire la verità non analizzerò un bel nulla, voglio solo dire quello che penso di questo momento.
La vittoria di Obama dimostra largamente -largamente tanto quanto si è distaccato dal rivale- quanto coraggio abbia dimostrato l’America, quanto ci fosse realmente la voglia di cambiare al di fuori dei proclami elettorali e quanto potente è stata l’onda d’urto delle cazzate di Mr. Bush. La barriera razziale sostanzialmente non è esistita, anche se i giornali ne hanno discusso molto, ma era più che prevedibile per un Paese che non brilla certo per politiche integrazioniste ma è in cima al mondo per le mescolanze etniche al suo interno. Davvero i “bianchi” avrebbero avuto la meglio sulla sterminata massa di statunitensi non-nativi? Andiamo. Non c’era partita. Gli Usa avevano bisogno di rinnovarsi e ritrovarsi, hanno lanciato un segnale al mondo democratico, un segnale che è unanime accoglierlo come positivo, se non altro affiancandolo all’orribile alternativa. La carta della razza non è stata dunque giocata, l’affluenza record alle urne è dovuta più che ad un riconoscimento etnico al desiderio di vedere curati i mali del proprio Paese. L’etnia dei candidati non fa più molta presa nelle democrazie più avanzate, noi stessi ci facciamo continuamente governare da un hobbit senza lamentarci delle sue origini. Roba da Il Signore degli Anelli.
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