April 7th, 2010 - Saggiamente consigliato da Q
Quello che più stupisce della fiaccolata commemorativa del 6 aprile, ad un anno esatto dal terremoto che ha devastato l’Abruzzo, sono il silenzio e la compostezza di chi vi ha partecipato.
E non stiamo parlando di una partecipazione figurativa, o d’apparato (anche perché spesso silenzio e compostezza sono estranei agli apparati), ma di cifre importanti, si stima 35mila persone.
35mila anime per ricordarne 309, in una marcia ordinata che da vari punti della città è confluita nella centralissima piazza Duomo per il mini-concerto di sette minuti, il primo suono “umano” a rompere l’irreale silenzio (a parte qualche immancabile cellulare) e poi, alle 3:32 in punto, il ricordo dei nomi degli scomparsi seguito da tredici minuti di rintocchi di campane, uno per ognuno di loro.
Ad ogni rintocco si alternavano nella mente le immagini dello scorso anno, delle rovine alla luce del mattino successivo la scossa, dei video delle telecamere di sorveglianza che nel buio di un attimo sintetizzano lo sfregio negli edifici aquilani, degli audio delle telefonate di terrore arrivate ai Vigili del Fuoco, mentre ognuno a capo chino dava nome a quel rintocco che gli era familiare, a quello che conosceva di vista, a quello che aveva letto sul giornale.
Ed uno di quei rintocchi era per Valentina, che a ventiquattro anni è stata ritrovata nella posizione in cui stava dormendo, il crollo del soffitto non le ha dato il minimo scampo.
Ad un anno esatto ti chiedi quali battaglie abbiano priorità e quali senso, se quelle per la ricostruzione e per la giustizia dei morti o quelle per la campagna elettorale provinciale della contestazione vinta pochi giorni prima dal centrodestra.
Ti chiedi che senso abbia quel voto, fai il conto di quello che non cambierà, ascolti le polemiche sterili di chi ha perso e dà la colpa alle strategie dell’avversario, senza curarsi se, in cuor suo e agli occhi degli aquilani, abbia adempiuto al suo ruolo come ci si sarebbe aspettato.
E ancora Bertolaso a pronunciarsi, con date e cifre, e ti chiedi da dove gli venga il coraggio di parlare ancora dopo che abbiamo scoperto in cosa è coinvolto, dopo che abbiamo scoperto che chi rideva al telefono la sera della scossa lo faceva anche perché sapeva di avere certi falsi santi in certi falsi paradisi.
Tutte queste chiacchiere, tutte queste parole, tutte queste vanvere si scontrano col silenzio di questa notte di dolore composto e di ricordo ordinato, di persone che per una notte col loro silenzio hanno messo a tacere la violenza della lotta di potere.



Posted in REPORTAGE, SEI APRILE 2009 | No Comments »
November 11th, 2009 - Saggiamente consigliato da Q
Ho messo su Flickr alcune foto scattate da me a L’Aquila, appunto, 144 giorni dopo il terremoto del 6 Aprile.
Le strade della città sono visibilmente più pulite, non c’è quasi più traccia delle macerie che l’hanno invasa quella notte.
Non per questo la situazione rimane meno drammatica, anzi, come ci racconta Miss Kappa.
Lascio alle sue parole ed a queste foto il monito di non dimenticare che a L’Aquila nulla è risolto, ancora.



Posted in SEI APRILE 2009 | No Comments »
April 27th, 2009 - Saggiamente consigliato da Q
Influenza suina. Per Calderoli d’ora in poi sarà più difficile sconsacrare le moschee in costruzione.
Elezioni. Tra i candidati Pdl alle europee un’attrice, un’ex partecipante del Grande Fratello ed un tostapane.
Le perle di Nando.
Come già precedentemente annunciato, sono riuscito ad entrare in possesso dei Dieci Comandamenti per l’Umanità di Nando, che pubblicherò in questo angolino uno per volta. Ricostruiamo insieme il suo illuminante pensiero.
I Comandamento per l’Umanità: Benvenuta educazione avuta.
Gli archivi di marzo e maggio 2008.
Microsservatorio macrosismico.
Controllando la situazione dai vari siti dell’INGV la situazione (a detta loro) appare normale e regolare, con una decrescita delle scosse sia in numero che in potenza. Le maggiori registrate negli ultimi tre giorni si attestano intorno al 3° grado Richter. Non sono segnalati nuovi danni o lesioni. Altre scosse nel resto d’Italia, alcune in Sicilia con magnitudo fra 2 e 3 ed una al confine fra Lazio ed Umbria (fra Borbona, Cittareale e Posta) di magnitudo 2.8. Non si segnalano danni a persone o cose.
A tal proposito ci sono da segnalare diverse voci sparse nella citta di L’Aquila, a Parma ed un pò ovunque in Sicilia, riguardo l’imminenza dell’arrivo di una forte scossa di terremoto in queste zone. Tali notizie sono assolutamente false e coloro che si divertono a diffonderle (addirittura è stato montato un video con le passate interviste a Giuliani per rendere veritiera la fandonia di una nuova scossa all’Aquila) devono essere considerati criminali. Stiamo comunque parlando di zone a rischio, dove i movimenti tettonici sono possibili, ma qualora avvengano essi sono completamente slegati da qualsivoglia forma di presunta previsione degli stessi.
Per citare qualche notizia vera invece, ecco la lista degli edifici a rischio sismico della città di L’Aquila compilata durante uno studio del 2006 e recuperata dal quotidiano “Il Centro”. Sembra inoltre che sia addirittura a rischio la scuola della GdF che dovrà ospitare il G8: i piloni non sarebbero antisismici…è tutto qui, in una bella inchiesta dell’Espresso in edicola da giovedì prossimo, dove ci si chiede anche il perché dello spostare un evento come il G8 in una zona che al momento ha priorità completamente diverse…
Concludo con una piccola grande segnalazione riguardo un blog cui va tutta la mia stima, che si sta profondendo in questi giorni, tramite le sue due autrici, alla raccolta di notizie e documenti sulla situazione aquilana vista dall’interno. Molte delle loro notizie non arrivano sugli altri media e, comunque, se lo facessero non sarebbe con la stessa umanità. Visitatelo.
Posted in LE BREVI, SEI APRILE 2009 | No Comments »
April 24th, 2009 - Saggiamente consigliato da Q
La prevenzione innanzitutto.
L’unica cosa su cui si sono sbilanciati i sismologi in questo periodo, di solito molto parchi nelle osservazioni personali, è stata la critica alle costruzioni fatte all’Aquila. Questo dimostra amore per il proprio lavoro e per la propria area di ricerca, e sottolinea il fatto che anche nel dubbio sanno quello che dicono, e che andrebbero ascoltati, i loro consigli seguiti, le loro indicazioni di norma applicate.
Questo in Italia purtroppo non sempre succede, come tragicamente ha dimostrato il 6 aprile, come hanno tragicamente dimostrato altri eventi prima di lui ma come, ci auguriamo anche con un attivismo protagonista, non venga dimostrato mai più.
Segnalo per questo motivo il sito dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) di Milano, ricco di documentazione, con una sezione per inviare dubbi a cui risponderanno gli esperti, le mappe e le liste degli eventi sismici recenti ed un gran numero di database degil eventi storici registrati e conosciuti, anche da prima della nascita di Cristo (in particolare il database DBMI).
A questa segnalazione ne associo un’altra, quella del progetto Edurisk, che ha lo scopo di portare nelle scuole, in collaborazione con l’INGV, la conoscenza e la prevenzione dei terremoti.
Quando parlo di attivismo protagonista in questo momento mi rivolgo anzitutto alla solidarietà doverosa e dovuta, la cui risposta non si è fatta attendere ed è stata così forte che di sicuro lascerà un solco positivo nella memoria del nostro Paese. La civiltà e l’umanità di tanti hanno alleviato il vuoto ed il dolore arrecati da pochi (in questo sono d’accordo con Bertolaso, almeno in questo, nel dire che non sono tanto i terremoti ad uccidere le persone, quanto gli uomini stessi, ed il caso dell’Aquila ne sarà emblema).
In secondo luogo però mi rivolgo alla ripresa di coscienza che deve accompagnare il rianimo dopo la tragedia occorsa: una coscienza che deve farci riappropriare delle nostre case come luoghi di sicurezza e vivibilità, chiedendo controlli strutturali, informazioni sulla costruzione e/o sul necessario adeguamento, tutto quello che possa farci dire “è stato fatto il possibile” nella sfortunata incidenza di un forte sisma. Per fare ciò occorre vigilare sulla propria vita e sugli aspetti che di essa ci appartengono ma che secolarmente deleghiamo, attivamente o passivamente. si renderà necessaria una grande opera informativa, un pressing sulle istituzioni, tutte cose che vanno fatte anche solo alla luce dell’evidenza che non possiamo giudicare e gestire i terremoti secondo i nostri tempi, che sono troppo brevi rispetto a quelli del pianeta su cui viviamo, ma che possono andarvi a coincidere se si rimanda di troppo quel che è necessario.
Continua a leggere questo post »
Posted in ANEDDOTI, SEI APRILE 2009 | No Comments »
April 18th, 2009 - Saggiamente consigliato da Q

macerie all’Aquila (foto tratta da www.migliorblog.it)
Il sisma dell’Aquila, fra le molte altre cose, ci ha riportato un ricordo e ci ha donato un dubbio.
Il ricordo che ci ha riportato è che viviamo in un Paese ad altissimo rischio sismico. Il dubbio che ci ha donato, invece, è quello del poterci sentire sicuri in casa nostra. I terremoti non possono essere previsti, allo stato attuale delle conoscenze, benché meno possono essere in alcun modo imbrigliati, probabilmente anche allo stato futuro delle nostre conoscenze. L’unica cosa che possiamo fare è limitare i danni. Non vi è speranza che non accada: è scientificamente comprovato che una zona soggetta a movimenti tellurici lo sarà sempre, o quantomeno smetterà di esserlo in tempi che non possiamo nemmeno lontanamente pensare di tenere in considerazione. Perciò, riposta da parte la speranza, ci resta soltanto la prevenzione: costruire strade larghe, evitare il disboscamento selvaggio, limitare il prosciugamento dei bacini, lasciare liberi i terreni direttamente posti sulle faglie tettoniche e, soprattutto, fortificare gli edifici già esistenti e costruire le nuove case sempre al passo con l’evoluzione delle tecnologie antisismiche. La scienza c’è ed in Italia è anche all’avanguardia, grazie a ricerche congiunte con il Giappone ed all’attività dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). La globalizzazione non dovrebbe essere solo materia economica, ma scambio di idee con i fratelli di altri paesi riguardo i problemi comuni che condividiamo.
Continua a leggere questo post »
Posted in CRONACA, SEI APRILE 2009 | No Comments »
April 15th, 2009 - Saggiamente consigliato da Q
Terremoto. Berlusconi in visita alle tendopoli dell’Aquila rassicura gli abitanti: “Non c’è stato nessun terremoto”.
Terremoto /2. Edizione speciale di “Porta a porta” con Bruno Vespa in visita fra le macerie. Bertolaso: “Non eravamo pronti per questa evenienza”.
Allestite tendopoli per chi volesse mantenersi lontano dal “giornalista”.
Terremoto /3. Censurato Vauro da “Annozero” per una battuta troppo acuta.
Terremoto /4. Primi arresti per sciacallaggio. Si tratta di due rumeni che svaligiavano gli appartamenti vuoti mentre due cinesi facevano da palo e due marocchini aspettavano in macchina. La merce trafugata veniva poi affidata a due albanesi e due polacchi che si occupavano di rivenderla al mercato nero degli egiziani.
Terremoto /5. Berlusconi: “Metto a disposizione le mie ville. A me”.
Terremoto /6. Berlusconi in visita al paesino distrutto di Onna. “Se puliamo un pò, ci viene su un bel parcheggio”, ha commentato.
Basta così, ne potrei scrivere a decine. Passiamo piuttosto a
L’angolino delle segnalazioni.
Visto l’incessante moltiplicarsi di possibilità di donazioni a favore delle persone coinvolte nel sisma, non mi metterò qui ad elencare conti correnti ed indirizzi, praticamente e fortunatamente sono ovunque.
Come iniziativa di ricostruzione vorrei però segnalare quella della Pro Loco di Onna, che si è già costituita Onlus e si sta adoperando per gestire da sé la tendopoli della zona ed offrire assistenza, presente e futura, a chi è e sarà colpito da sciagure naturali. Trovo che sia un grande segnale di ripresa e di vita. Se trovate un modo sarebbe interessante poter dare loro una mano, anche economica. Facciamo che il primo che sa qualcosa avvisa gli altri ok? Lascio il blog a disposizione di tutte le iniziative in questo senso.
L’altra segnalazione riguarda chi abita nella città di Rieti e dintorni. Il 25 aprile p.v. dalle ore 19:00 al Palaleoni di Rieti si terrà una cena di beneficenza organizzata dalla Onlus Oltreconfine, finalizzata alla raccolta di fondi per spedire strumentazioni ad una comunità giovanile nel Malawi al fine dell’utilizzo di una sonda idrica già consegnata nelle loro mani, che gli permetterà di scavare pozzi in cerca di acqua potabile. Vi invito a partecipare perché invece del pesce, stavolta si vuole donare la canna da pesca. Tutte le informazioni qui.
Le perle di Nando.
Cose grosse al bar di Nando. Pare che il nostro eroe si stia cimentando nella stesura dei “Dieci comandamenti per l’umanità”. Me ne aspetto delle belle, con la scusa del cappuccino cercherò di strappargliene qualcuno. A presto per aggiornamenti!
L’archivio di febbraio 2008.
Posted in LE BREVI, SEI APRILE 2009 | 1 Comment »
April 12th, 2009 - Saggiamente consigliato da Q
Stavo rileggendo questo mio post, scritto di getto la mattina del 6 aprile scorso, qualche ora dopo la tremenda scossa che -si seppe con precisione poi- ha distrutto L’Aquila, e non solo.
Guardo le cifre ed i dati preliminari che citavo, e sorrido al pensiero di come sarebbe stato se fosse finita così. Almeno. Invece i morti si sono decuplicati, i danni centuplicati, di paesi che non si arrivava nemmeno a citare oggi non è rimasto più nulla, come Onna.
Le altre scosse forti non erano ancora arrivate, non si era evacuata Campotosto e non si era temuto per la diga, non c’erano ancora stati i falsi allarmi e le isterie collettive.
Sulmona non era stata ancora vittima di oscuri presagi che speriamo non si abbiano a verità la costa non era ancora stata pacificamente invasa da migliaia di sfollati.
La passerella politica non era iniziata, Berlusconi non ci aveva regalato altre sue gaffes, il divario politico non si era ancora spostato sul divario esistenziale degli abruzzesi in aftershock.
Nessuno aveva ancora millantato di mettere a disposizione i suoi villoni, come in un 2002 lontano e vicino ad un tempo, in cui a tante promesse è seguito qualche centesimo di tutte le parole usate.
La solidarietà umana delle persone “comuni” non era ancora emersa, non si conosceva ancora la risposta di un’Italia sfiduciata nelle e dalle istituzioni, che con le loro (in)fallibili macchine hanno cercato di arginare questo fiume in piena di vicinanza umana con la militarizzazione di cui sono esperti.
Tutto questo non era ancora successo.
Continua a leggere questo post »
Posted in ANEDDOTI, SEI APRILE 2009 | No Comments »
April 6th, 2009 - Saggiamente consigliato da Q
Stavo scaricando foto porno quando è successo. Dapprima alcune scosse lievi, senza importanza. Poi pareti e mobili hanno preso ad agitarsi, gli oggetti a cadere, gli intestini a rilasciare. Erano le 3:32, magnitudo della scossa stimate a 5.8 e/o a 6.7 della scala Richter.
Scrivo da Rieti.
Alla scossa ne sono seguite altre due distinte, che hanno spinto la gente ad uscire di casa.
Dieci minuti dopo la scossa comincia la maratona telefonica, nessuna notizia a parte il Televideo Rai. A Roma e Napoli gente in strada per lo spavento.
L’Aquila in macerie, danni gravissimi in tutta la Provincia. Racconti di amici che parlano di mura che crollano e tubature che saltano, fughe rocambolesche nella notte pungente con indosso solo il pigiama. Gli studenti non residenti si mobilitano per tornare nelle città di provenienza. Sisma avverito distintamente anche a Teramo e provincia.
Continua a leggere questo post »
Posted in CRONACA, SEI APRILE 2009 | No Comments »