Le ustioni della precarietà
September 24th, 2008 - Saggiamente consigliato da Matteo Tassinari

Edit by Q: mentre gironzolavo nell’archivio del Satiro Saggio, sono incappato in questo post scritto da Matteo Tassinari che non è mai incorso nella pubblicazione perché stava nascosto.
Vista l’attualità del pezzo, e sperando di fare cosa gradita oltre che una sorpresa al caro Matt, mi permetto di pubblicarlo ora, cogliendo anche l’occasione di salutare il nostro più grande collaboratore, e amico.
Tutti l’hanno letto e molti ne hanno parlato. Ha intrigato quella parte di Milano, Roma, Firenze, Bologna che produce tutti i giorni, per tutto il giorno, cultura, informazioni, flussi di conoscenza e che resiste ai riflussi di coscienza. Ha affascinato quelle parti di metropoli che ne hanno compreso il senso profondo. Che non sono disposte a rassegnarsi. Che non vogliono farsi succhiare l’anima, farsi stressare i nervi, rovinarsi il fegato, il cervello e ogni sentimento. Il tutto rigorosamente al minor prezzo possibile. Milano, Bologna, Firenze, Roma sono olimpi rovesciati dove chi crea sta in basso nascosto sotto una fitta coltre di nuvole che lui stesso contribuisce a generare, il più delle volte senza accorgersene, altre volte ammaliato da luccichii di immaginari contraffatti e stereotipati, falsamente carrieristi. La realtà è un’altra.
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