March 12th, 2009 - Saggiamente consigliato da Signorina due di picche

Non contenta di essermi letta 400 pagine di storia orenda, ho convinto l’amicamia Vala a venì co me a vedè il film.
Che mi è cominciato subbbito a piacere da appena che sono entrata nella sala, e c’erano tutte le sedie occupate da vrenzole 13enni e io e Vala stavamo appena sopra la media,giusto de dieci anni.
Insomma, a me questo film mi ha molto commosso, anche se me lo sò visto tutto co gli occhiali da sole perchè mi vergognavo di far vedere alle tineger che c’ho le zampe di gallina.
La storia la sapete già: ci sta un torso di broccolo di donna, co più brufoli che cervello, che si innamora del più bello della scuola che putacaso è un vampiro, e sempre putacaso, la ricambia in questo ammore (che a questo punto, penso solo a me mi è capitato che il più bello della scuola lo chiamaveno Manomonca, ed è tutto dire). E insomma questi due si innamorano e noi ci dobbiamo sorbire tutta la trafila delle pippe mentali, che nel film hanno cercato di rendere nel modo migliore che sapevano fare, ma non è che potevano migliorarlo di tanto.
La situazione è analizzabile in punti, visto che mò la storia non l’ho seguita tantissimo, visto che un pò già la sapevo, un pò sentivo le minorenni che sbraitavano frasi lussuriose all’ asino morto, che di tanto in tanto appariva sullo schermo (dalla regia mi dicheno che l’asino morto, non è un asino morto, ma un vampiro, tra l’altro, il vampiro protagonista) un pò mi divertivo a lanciare informazioni false e tendenziose e soprattutto anonime che gettavano scompiglio tra le fans che subbbito si chiedevano chi, nell’oscurità della sala avesse insinuato la scandalosa frociaggine del protagonista.
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September 18th, 2008 - Saggiamente consigliato da Signorina due di picche

Allò. Ho definitivamente scoperto che mia sorella tiene una biblioteca sua personale fatta solo di libri con un coefficiente di sfiga altissimo, che io mi sto leggendo. Voi ve chiederete perchè. Il motivo di cotanto interesse per i libri da adolescenti è che ho finito i soldi. E pure se c’ho la bella faccia alla Feltrinelli un me regaleno niente.
E insomma, visto che sono frustrata, oggi me la piglio co Anne Rice.
Anne Rice quella che ha scritto “Intervista col vampiro”, unico caso al mondo dove il film è più bello del libro sarà perche ci stanno Tom, Brad e l’amico mio Antonio, chevvedevodì. Comunque oggi volevo dire di uno degli ultimi libri di Annina.
“La regina dei dannati”, che già dal titolo si capisce tutto.
La trama è questa: Lestat, che dopo 300 anni a provarci ancora non s’è imparato la sottile arte della narrativa, non demorde e continua a raccontare i cazzacci suoi al mondo, ma non è che dice vabbè mò ve li racconto e ce prendiamo un caffè, no, lui ci deve mettere le parole difficili in mezzo. I manierismi da trovatore. Io dubito che chi se legge Anne Rice sappia cosa siano i trovatori.
Insomma. Lestat vive in Amereca e siccome che non può fare il tronista allò fa la rockstar, e scrive le canzoni, e ci stanno un sacco di Emo che je comprano i dischi.
Solo che a un certo punto comincia a scrive le canzoni su Akasha, che è tipo una vampira egizia che c’ha 2000 anni e forse qualcosa di più e dorme in una teca di vetro come Biancaneve, questa a sentire le canzoni di Lestat improvvisamente si risveglia, mette per terra il piede sbagliato, gli parte il rodimento di culo e scamazza a tutti i vampiri che incontra per strada.
E poi non lo so come và a finire, perchè quando Sta Akasha incontra Lestat, tu pensi che lo scamazza pure a lui e invece ci dice che è proprio bravo e che si vuole fidanzare con lui, e ha scamazzato tutti gli altri vampiri perché non voleva la concorrenza (come io quando c’avevo dodichanni e me piaceva a Nick Carter).
Ho chiuso il libro e c’ho versato sopra un tubetto di Attak così che nessuno c’ha più la sventura di aprirlo.
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July 24th, 2008 - Saggiamente consigliato da Signorina due di picche

Alla fine, non ho resistito.
La vrenzola che c’è in me ha prevalso e mi sò dovuta vedere Troppo BBBelli.
Troppo Belli è un film bellissimo, che ti aiuta a capire l’evoluzione sociale e soprattutto la catena alimentare.
Io con questo film avessi capito una cosa importantissima, cioè che il mondo umano si divide in due categorie: Noi, e i platelminti antropomorfi (Costantino e Daniele).
I platelminti antropomorfi mi fanno sentire bene, che allora mi penso che qualcosa peggio di me ancora ci sta.
Il film però è fantastico, nel senso proprio che è di fantascienza.
Ci stanno questi due amici che fanno di mestiere i cuozzi, che il cuozzo è un mestiere di tutto rispetto, perchè girare con lo smanicato imbottito della Datch è una mansione di responsabilità.
Insomma, loro sono cuozzi, ma puntano in alto, che vogliono fare il cinema, e allò si rivolgono alla classica agenzia gestita dal classico napoletano che ce lo vedi bene a tirarti il pacco del mattone al posto del registratore. Loro però che fossero permeati di imbecillità, gli intoppano un fottìo di soldi per fare il cinema. E rimangono fregati.
Però la figlia del napoletano col mattone di cui sopra, s’è ovviamente innamorata di Costantino e allò je trova una parte in un film che non è proprio Rocco e i suoi fratelli, ma ci assomiglia.
Comunque.
La valenza sociale di questa sequenza di immagini il cui montaggio è stato effettuato con sistemi avanzatissimi, tipo Windows Movie Maker, è altissima. Troppo Belli, fosse pure un film di inchiesta, dove ti inchiedi perchè invece di smazzare Costantino e Daniele alla discarica di Acerra, li fanno fare i film.
Nella storia, articolata e ricca di colpi di scena, non mancano dialoghi profondi e introspettivi come per esempio:
-Costantino, noi dovessimo fare gli attori, siamo nati per il cinema-
-Mah, Daniele, non saprei, io lo faccio solo perchè fossi amico tuo, a me di fare il munnezzaro mi piace-
-Evvabbuò, ma proviamo, che poi diventiamo famosi e ci mandano a dire le puttanate a Buona Domenica-
-Ah vabbuò, mi hai convinto-
E allò mi sono detta che io da grando voglio fare la regista di questi film, che mi danno un sacco di riconoscimenti, che questo filme è un capolavoro di neorealismo, Visconti si sta rigirando nella tomba.
Dall’invidia.
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July 10th, 2008 - Saggiamente consigliato da Signorina due di picche

L’altro giorno, visto che nun tenevo niente da fà, ho chiesto a mia sorella di consigliarmi un libro, cercando di dimenticare che quella là tiene 17 anni ed è cresciuta nella terra di Mordor.
Infatti, lei subito mi ha detto: “Uà, ti presto Il signore degli anelli”, e io: “No, che poi al bagno mi ci prende l’irresistibbile impulso di usarlo impropriamente”.
E allò lei, turbata: “Vabbè ti presto un libro di vampiri”.
E mi ha prestato questo libro bellissimo, che si chiama “Twilight”, che dal nome faceva fico, ti immagini cose alla “Wuthering Heights”, ma forse è solo la sonorità dell’ingleso, che se lo chiamavano “Crepuscolo” non ci piaceva mica.
Insomma a me Twilight m’è piaciuto tantissimo, perchè parla di una imbecille di 17 anni che si innamora di un altro imbecille coetaneo suo, però non potessero fidanzarsi e farsi le corna come tutti gli adolescenti normali perchè lui fosse vampiro, e tutto il libro, che sò circa 400 pagine, stanno a ripetersi le stesse quattro frasi: eh ma io voglio stare cu tte, ma no non si può che io fossi un vampiro, eh sì ma io ti amo lo stesso, no vedi che se mi parte la cazzimm’ e ti mozzico poi sò guai, eh vabbuò ma io non mi metto scuorno che tu fossi vampiro chetticredi…
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July 3rd, 2008 - Saggiamente consigliato da Signorina due di picche
Io l’altro giorno fui a vedermi un film che ha vinto tanti Oscar. Ero molto fiduciosa perchè se l’amerecani j’hanno dato tanti premi vor dì che è bello. Tipo I segreti della Montagna dei Rottinculo. Io l’ho visto perchè da sempre sono molto sensibile alle tematiche gaie (e infatti ho stimato pure molto Anna Tatangelo che ha fatto la canzone dell’amico Gaio che si fa accarezzare come un gatto, allò ho pensato di fare cosa gradita a dedicarla all’amico mio frocchia. Dice pè mò m’ha bucato le gomme della macchina la prossima vorta me spara). Comunque stavamo a parlà dei segreti de quei due là che facevano le cose zozze e contro natura. Io quel film lo volevo proprio vedè, e infatti m’è piaciuto un sacco, tipo che ho passato tutte e tre le ore un pò a dormì e un pò a tené mi madre che me sveniva,che quella non le concepisce ste cose qua, mica che è gggiovane come a me.
Poi dopo quello, visto che non ero contenta me so andata a vedè Cous Cous, ma, si me lo magnavo era mejo (e qua chi coglie la citazione diventa il mio mito). Insomma Cous Cous è un film che ti fa un sacco riflettere su come si prepara il Cous Cous e su come non lo devi lasciare in macchina il giorno dell’inaugurazione del tuo ristorante di Cous Cous pecchè poi tuo figlio se ne va con la macchina e spegne il cellulare,e tu muori a correre dietro a tre ragazzini che si sò fregati il tuo motorino.
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